Cupolino alto e turbolenze

Tanti motociclisti valutano la sostituzione del cupolino della propria moto, sia per migliorare l’estetica della moto sia per, più di frequente, provare a migliorare il comfort di guida.
La scelta (o l’errore) più comune è quella di installare un cupolino più alto, il quale dovrebbe idealmente riparare maggiormente dal flusso d’aria; tuttavia, tale scelta si rivela spesso assai poco fortunata, se non dannosa.
Noi stessi abbiamo riscontrato che spesso la guida di moto dotate di cupolino alto è estremamente affaticante, per via delle turbolenze che impattano sul casco generando rumori a bassa frequenza intollerabili già a 100 km/h.
Perché si generano tali turbolenze? E’ sufficiente osservare il flusso del vento in Figura 1, punto 1 (Fonte: Hans-Jocken Simbrig).

Figura 1 – Dinamiche del flusso d’aria incidente sul cupolino

Il vento impatta sul cupolino orizzontalmente, è deviato verso l’alto e, auspicabilmente, dovrebbe seguire la pendenza del cupolino stesso. Tuttavia, a causa del flusso d’aria orizzontale sopra il cupolino stesso, il flusso verso l’alto è deviato verso il motociclista; a questo corrisponde anche la comparsa di una depressione appena sotto il cupolino. Tale depressione risucchia il flusso orizzontale sopra il cupolino, generando vorticose turbolenze dalle caratteristiche sonorità caotiche. Se tali turbolenze incidono sul casco, l’impatto sul comfort è distruttivo.
Più è grande il cupolino, maggiore sarà la depressione e così le turbolenze. Se il conduttore è alto a sufficienza, le turbolenze non incidono sul casco; se il conduttore invece non è sufficientemente alto, dovrà utilizzare un cupolino più basso. Per capire se il parabrezza è troppo alto, basta provare ad alzarsi di poco rispetto alla posizione di guida abituale, finché le turbolenze non scompaiono. Calcolando l’entità dello spostamento verso l’alto e dividendo questa per due, si potrà determinare quanto il parabrezza deve essere abbassato.
In definitiva, esistono due contesti confortevoli: il caso in cui il casco è completamente al di sopra delle turbolenze, come nella soluzione appena descritta, o il caso in cui il flusso d’aria passa oltre il casco.
Adottando caschi di qualità, studiati in galleria del vento, di norma il comfort è accettabile anche tenendo il casco completamente esposto.
Noi abbiamo tuttavia scelto la seconda soluzione, in cui il flusso d’aria è deviato sopra il casco; tuttavia, poiché è difficile effettuare prove con più cupolini o calcolare efficacemente la dimensione del cupolino sulla base della statura del conducente, abbiamo optato per un cupolino dotato di deflettore regolabile in altezza e inclinazione, come l’MRA X-Creen-Touring “XCT” in Figura 2.
L’introduzione di un deflettore consente di deviare le turbolenze, sia per via dell’inclinazione e altezza regolabile, sia per via delle dinamiche del flusso passante per il deflettore (Vedi Figura 1 – punti 2 e 3). Noi finalmente riusciamo a sentire distintamente il suono del motore anche a 120 km/h!

Figura 2 – Esempio di cupolino con deflettore regolabile in altezza ed inclinazione