Dalla Riviera del Corallo a Castelsardo

Un intenso e lungo tour alla scoperta delle spiagge del nord Sardegna!

Da Alghero, transitiamo lungo la grande spiaggia del Lido San Giovanni, una fra le più suggestive della costa di Alghero e ricca di servizi, per raggiungere la spiaggia di Maria Pia, dalla sabbia bianchissima alle cui spalle si trovano dune di sabbia bianca e una grande pineta. Superiamo ancora la spiaggia di Fertilia, da cui si scorge il campanile traforato della vicina chiesa di San Marco. La spiaggia, insieme alla spiaggia di Maria Pia, è separata dallo stagno di Calich da un cordone dunale. Raggingiamo poi la spiaggia di Punta Negra, dalla sabbia impalpabile, per raggiungere la famosissima spiaggia delle Bombarde e l’altrettanto famosa spiaggia del Lazzaretto, dominata dalla torre omonima.
Ci troviamo in prossimità del Parco Regionale Naturale di Porto Conte, ricco di specie vegetali, animali ed endemismi, fra cui il raro e imponente grifone: è un avvoltoio fra i più grandi in italia e nell’isola sono censite solo una decina di coppie. Nel parco sono presenti inoltre molteplici e imponenti torri costiere e fortificazioni militari. Vicino al parco si trova poi l’area marina protetta di Capo Caccia, che ospita il più vasto fenomeno carsico di tutto il Mediterraneo: visiteremo infatti la famosa grotta di Nettuno, che si sviluppa per 2500 metri e si raggiunge con una stupenda scala di 656 gradini (Escala de Cabirol). La grotta è inoltre attraversata da un lago salato e vanta anche spiaggette interne.
Raggiungiamo quindi la frazione mineraria dell’Argentiera, caratterizzata da montagne di pietra argentata che lambiscono la costa. Visiteremo i suggestivi resti della laveria in legno e la splendida spiaggia, dalle acque cristalline e di norma poco affollata.
Risaliamo quindi nella penisola di Capo Falcone, per raggiungere il golfo dell’Asinara e la famossissima Pelosa di Stintino. Il borgo di Stintino deve la sua origine all’istituzione della colonia penale e del primo lazzaretto ad uso sanitario nella vicina isola dell’Asinara, laddove vivevano soltanto pastori e pescatori. Nella penisola visiteremo anche le Scogliere di Capo Falcone, a strapiombo e dove nidifica il falco pellegrino, oltre alla estesa spiaggia delle Saline.

Costeggiamo la spiaggia di Flumini Mannu raggiungendo Porto Torres, grande centro su cui si alternano spiagge sabbiose a falesie alte oltre 30 metri. Porto Torres è ricca di monumenti e luoghi di interesse: la città vanta la Basilica di San Gavino, la più grande della Sardegna in stile romanico; la Torre Aragonese, utilizzata come faro e sede di mostre, e la Torre di Abbacurrente; il museo archeologico Antiquarium Turritanum e l’interessante museo del porto.

I siti archeologici di Porto Torres non sono da meno: la necropoli di Su Crucifissu Mannu conta ben 22 tombe, alcune decorate con bassorilievi; i molteplici nuraghi; il parco archeologico che ospita la città romana di Turris Libissonis, integrante un ponte romano, l’imponente palazzo di re Barbaro e domus di Orfeo, più grande complesso termale dopo Fordongianus, la Domus dei Mosaici, le Terme Pallottino e Maetzke.

Costeggiamo le spiagge di Porto Torres, in pieno centro: Scogliolungo e Acque Dolci, per raggiungere il famoso litorale di Balai, dall’acqua limpidissima e ove è presente una caratteristica chiesetta a picco sul mare. Costeggiamo poi l’imponente Grotta dell’Inferno, scavata dall’acqua, raggiungendo Platamona e la spiaggia della Marina di Sorso, dove sono ancora presenti sistemi dunali e una grande pineta. Poco distante potremo anche visitare opzionalmente i resti di una chiesa paleocristiana di Santa Filitica, costruita in un impianto termale. Inoltre, accanto a Platamona si localizza uno stupendo stagno di importanza comunitaria che si caratterizza per biodiversità, essendo stato dichiarato oasi permanente di protezione faunistica e di cattura.

Continuiamo la litoranea verso Castelsardo, con una tappa alla stupenda cala di Punta Li Paddimi, ricoperta da sassi multicolore e un’acqua limpidissima; lasciamo la cala per raggiungere la famosa spiaggia di Lu Bagnu.

Visitiamo quindi Castelsardo, cittadina che gode di un panorama unico, includente anche le coste della Corsica. Castelsardo è stata incoronata terzo borgo più bello d’Italia, e l’intero borgo è circondato da ben 17 torri e possenti mura. Il centro storico vanta case antiche centinaia di anni. A Castelsardo è anche ubicato un porticciolo turistico e la maestosa concattedrale di Sant’Antonio Abate, le cui cripte ospitano un bellissimo museo. A Castelsardo si trovano inoltre un monastero, molteplici palazzi e il castello dei Doria, ove è presente il museo dell’intreccio mediterraneo, il più visitato in Sardegna.

Lasciamo Castelsardo, visitando la famosa roccia dell’Elefante e, opzionalmente il nuraghe Puddaju. Da lì, raggiungiamo Sedini, ove, nella via principale, è presente una Domus de Janas unica nel suo genere, definita cattedrale delle domus de janas. La necropoli è realizzata in un enorme masso ed è forse la più grande della Sardegna, tanto da essere stata destinata a prigione, negozio, ricovero per animali, abitazione privata e ora ritrasformata in museo etnografico. A Sedini è anche presente un notevole nuraghe che mantiene intatta la camera interna, e due grotte ricche di stalattiti e stalagmiti (grotta di Conchi e la fossa di Lòriga).

Attraversiamo poi Bulzi, famoso per la chiesa di San Pietro delle Immagini e ove è presente una stupenda fontana con quattro bocche. Iniziamo poi una lunga serie di piacevoli curve, attraversando Laerru, e visitando la vicina chiesa romanica di San Leonardo, la più piccola chiesa romanica dell’isola. Raggiungiamo quindi Martis, ove è presente un’interessante chiesa in stile gotico-italiano, e ove visiteremo la stupenda cascata di Triulintas, accanto alla quale sono presenti i ruderi di un mulino.

Visitiamo poi Nulvi, che vanta il notevole pozzo sacro di Irrù, interamente in calcare bianco, e raggiungiamo poi Osilo, il più alto centro del sassarese, dominato da un castello medievale e ove sono presenti ben 36 chiese, fra le quali la chiesa di Nostra Signora di Bonaria, ubicata sul colle più alto del monte Tuffudesu, da cui si può ammirare una vista includente la Corsica, Badde Urbara e l’Asinara.

Costeggiamo poi il parco di Bunnari, vicino all’omonimo lago, per poi affrontare le famose curve della Scala di Giocca, i cui tornanti erano teatro dell’antica e celebre gara automobilistica sarda omonima. Raggiungiamo il comune di Ossi, ove sarà obbligatoria la visita all’impressionante complesso di S’Adde ‘e Asile, integrante ben 18 tombe dei giganti dalle caratteristiche architettoniche e decorative altamente distintive. Tappa quindi a Tissi, ove sono prodotti ottimi vini dalle uve cagnulari.
Visita ancora a Usini e alla necropoli di S’Elighe Entosu, con ben sei tombe ipogeiche, di cui alcune decorate, prima del ritorno ad Alghero.

Potrai assaggiare

  • Le aragoste alla castellanese
  • Gli astici, le granseole, le triglie, i pesci di San Pietro
  • I ricci e i frutti di mare
  • Il pecorino di Osilo
  • Le formaggelle di formaggio di Osilo

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Profilo Altimetrico

Il percorso ha un dislivello di 592 m. Il 50% del percorso è in salita, il restante 50% in discesa.

Dalla Riviera del Corallo a Castelsardo

Distanza - Distance (Km)
Altitudine - Altitude (m)
Durata - Duration (days)

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