I comprensori sciistici della Sardegna e il passo Correboi


Un viaggio verso il massiccio del Gennargentu, i quattro impianti sciistici sardi e il valico automobilistico più alto della Sardegna!

Attraversiamo la Marmilla lungo i comuni di Gonnostramatza, GonnoscodinaSimala, quindi Curcuris Gonnosnò, fino a raggiungere il centro di Laconi e, da lì, immergerci nelle curve della Centrale Sarda.

Tra innumerevoli curve di montagna, raggiungiamo Aritzo, quindi Belvì e infine Desulo, importante centro del Mandrolisai che vanta un caratteristico centro storico popolato di abitazioni realizzate in pietra di scisto e, nel territorio circostante, il nuraghe Ura ‘e Sole, il  più alto della Sardegna.

Da Desulo raggiungiamo l’impianto sciistico di S’Arena. la cui altitudine varia dai 1.400 ai 1.650 metri, e ove sono installate due manovie ed un tapis roulant.

Lasciamo poi il primo impianto sciistico, per raggiungere gli impianti del Bruncu Spina che rappresentano la maggiore stazione sciistica invernale della Sardegna.  Nel complesso sono installati due impianti di risalita, una manovia, uno skilift con portata oraria di 720 persone, e tre piste, con lunghezza complessiva di quasi quattro chilometri e una quota raggiunta di circa 1.825 metri.

Raggiungiamo infine il quarto impianto, presso il Monte Spada, ad una quota di 1.320 metri, ove è presente una piccola stazione sciistica dotata di due manovie e un impianto di innevamento artificiale.

Lasciamo gli impianti per raggiungere il centro di Fonni, paese che vanta molteplici aree archeologiche (notevoli il complesso di Gremanu, unico acquedotto di età nuragica al momento noto nell’isola, l’imponente nuraghe Dronnoro, e la necropoli di Madau, ove sono presenti  quattro tombe ddi giganti disposte ad anfiteatro, rivolte verso il sole nascente. A Fonni è anche presente una notevole basilica sapientemente affrescata e un museo della cultura pastorale.

Prendiamo quindi la lunga e tortuosa strada statale di Buddusò e del Correboi, che vanta paesaggi mozzafiato e innumerevoli curve. Attraversiamo il valico di Correboi, il cui nome deriva dal fatto che per gli antichi il passo ricordava la forma di una gigantesca testa di bue. Il passo si trova a 1246 metri di altezza. Ridiscendiamo quindi, dopo un lungo percorso, a Villanova Strisaili.

Da Villanova, ci addentriamo lungo la Foresta di Montarbu, ricca di laghetti e ruscelli d’acqua, ammirando, a fine percorso, la cascata di Middai e il notevole complesso nuragico di Ardasai. Ripartiamo quindi verso Esterzili, affrontando una fra le strade più tortuose della Sardegna. Raggiungiamo infine Villanova Tulo, quindi NurallaoNuragusGesturiBarumini e ancora TuiliSetzuGenuriBaradili e Baressa 

Potrai visitare

  • Il nuraghe più alto della Sardegna, a Desulo
  • La più grande stazione sciistica della Sardegna, al Bruncu Spina
  • L’importante  santuario nuragico di Gremanu a Fonni, l’unico acquedotto di età nuragica al momento noto nell’isola
  • Il nuraghe DronnoroFonni, il più maestoso del territorio
  • La necropoli di Madau, ove sono presenti  quattro tombe dei giganti disposte ad anfiteatro
  • Il valico più alto della Sardegna
  • La cascata di Middai e il nuraghe Ardasai nella foresta di MontarbuSeui

Potrai assaggiare

  • pani tipici di Desulo (spianatacarasau), oltre a formaggipancettesalsicce, e la tipica pecora bollita
  • biscotti savoiardi di Fonni
  • Su sambeneddu, antipasto tipico preparato il giorno di uccisione del maiale
  • S’arremodde, preparato con ossa e filetto di maiale, aromatizzate con menta e merca, un formaggio pecorino salato
  • Sa bodda, pecora con patate preparato tipicamente dopo la tosatura delle pecore, unitamente al  pane vressa (carasau) bagnato con il brodo di cottura
  • Sa lassia, interiora di maiale
  • Sa vrente, ovvero il sanguinaccio
  • Su pane in sappa, dolce tipico fonnese preparato per i festeggiamenti di Sant’Antonio
  • Il pane quotidiano di Villanova Strisaili, su pistoccu
  • La carta da musica, pane carasau caratterizzato da una sfoglia più spessa
  • Il pani pintau, pane augurale delle feste ogliastrine
  • culurgionis, ravioli di pasta ripieni di patate e pecorino fresco
  • malloreddus con sugo di salsiccia
  • La zuppa di pesce all’ogliastrina
  • Sa trattalia, treccia di intestini di agnello o capretto cotta allo spiedo
  • Sa coccoi prena,  focaccia costituita da un impasto di pasta, patate schiacciate e formaggio pecorino
  • Su casu axedu, formaggio che ricorda lo yogurt, ma molto più denso e consistente, di norma preparato con latte di pecora o capra

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Profilo Altimetrico

 Il percorso ha un dislivello di 1390 m. Il 49% del percorso è in salita, il restante 51% in discesa.

I comprensori sciistici della Sardegna e il passo Correboi

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