Le coste della Gallura


Dove dormire

Agriturismo Pedru Caddu
Hotel Pausania Inn

Partendo da Castelsardo, raggiungiamo Valledoria, passando accanto alla famosa roccia dell’elefante. Costeggiamo quindi la stupenda spiaggia di San Pietro a Mare, con la sua doppia distesa azzurra, del mare e del rio alle spalle della sabbia dorata. Procediamo a poca distanza dal lungomare, accanto alla spiaggia Baia delle Mimose e Poltu Biancu, fino alla bella spiaggia di Li Junchi, mai troppo affollata per via delle sue grandi dimensioni.
Continuando il tour lungo il villaggio di Badesi Mare, passiamo accanto alla Spiaggia Lunga Isola Rossa, per poi arrivare alla spiaggia La Marinedda e a Cala Canneddi. Opzionalmente potremo raggiungere, con un piccolo trekking, la stupenda e poco affollata spiaggia di Tinnari, conosciuta anche come Lo Stagnone, perché ubicata accanto a uno stagno e al monte Tinnari. Visitiamo ancora la spiaggia di Li Cossi, che vanta un fondale spettacolare e uno stagnetto alle sue spalle.
Ci troviamo ormai nella Costa Paradiso, dove potremo anche visitare la curiosa villa a cupola, appartenuta a Michelangelo Antonioni. Procediamo lasciando di fianco la caletta di La Cruzitta, apprezzata dagli amanti dello snorkeling, la piccola spiaggia sabbiosa di Cala Sarraina e la poco frequentata Cala Faa.
Raggiungiamo poi Vignola e il suo meraviglioso arenile, diviso nelle due spiagge di Rena Bedda e La Turra, a ridosso della grande torre aragonese. Procediamo costeggiando la meravigliosa spiaggia di Lu Litarroni, dalla spiaggia bianca e finissima, quindi l’altrettanto notevole spiaggia di Monti Russu, quindi Cala Pischina e Rena di Matteu, considerata forse la migliore della zona e, per questo, da non perdere.
Raggiungiamo poi la famosa spiaggia di Rena Majore, circondata da dune coperte di vegetazione e una pineta refrigeratrice. Passiamo poi accanto alla spiaggia di Lu Poltiddolu e La Padda.

Raggiungiamo poi la piccola penisola di Capo Testa, fra le più belle di tutta l’isola e le cui cave hanno fornito granito per il duomo, il battistero di Pisa, e forse il Pantheon di Roma: visitiamo infatti le spiagge di Rena di Ponente e di Levante, separate da uno stretto istmo e che consentono di trovare sempre riparo dal vento; opzionalmente, potremo fare un salto alla Scogliera della Funtanaccia, alla sua vasca naturale, e alla vicina sorgente Funtana di La Turri, attiva anche d’estate. Visitiamo poi il bel faro di capo testa, attivo dal 1845 ed il più importante per la navigazione nella zona nord della Sardegna. Accanto al faro, è anche presente una piccola grotta (Tana di Lu Maccioni) e, poco distante, sono presenti alcune colonne romane nella spiaggia omonima. Visitiamo ancora il vicino complesso nuragico di Lu Brandali e, per chi ha spirito di avventura, potremo anche fare una passeggiata in una zona poco conosciuta e impervia, ma sicuramente suggestiva, nota come la Scala De Li Cabaddhi.

Raggiungiamo quindi Santa Teresa di Gallura, che vanta una notevole torre aragonese, un interessante rudere di fortificazioni della seconda guerra mondiale, oltre alla famosa e imperdibile spiaggia di Rena Bianca. Visitiamo la batteria di Punta Falcone, in prossimità del punto più a nord di tutta l’isola, e il semaforo abbandonato di Punta Falcone.

Procediamo accanto alla Spiaggia La Marmorata, e visitiamo la selvaggia e meno affollata spiaggia di La Licciola, famosa per i suoi scogli in granito rosa, la sua sabbia di cristalli di quarzo dalle sfumature ocra, e per le sue calde piscine naturali.

Se questo numero sconfinato di spiagge fosse insufficiente, le meraviglie continuano: raggiungiamo la sconfinata distesa di sabbia di Macchia Mala, solitaria e lunga diversi chilometri, separata dalla foce del fiume Liscia dalle spiagge Isola dei Gabbiani, separate da un’istmo e note come Isola dei Gabbiani di ponente (Isuledda) e di levante (Porto Pollo). Il lungo arenile solitario è celebre fra gli amanti dei windsurf, e su entrambi i lati si trovano calette rocciose riparate dal vento.

Intraprendiamo quindi la strada di ritorno, lasciando le strade litoranee per un’immersione nell’interno della Gallura: dopo una tappa ad Aglientu, sede del nuraghe Tuttusoni, e ad Aggius, nota per la sua valle della luna e il nuraghe Izzana, il più antico della Gallura, costeggiamo Tempio Pausania e raggiungiamo Bortigiadas. Dopo una breve tappa a Viddalba, ritorniamo a Castelsardo.

Mappa


Ricerca siti archeologici


Nuraghe
Domus de Janas
Dolmen
Tombe dei Giganti
Menhir
Villaggi
Culto delle Acque

- Mostra nomi sui punti

Meteo

nov 21, 2017 - mar
Santa Teresa di Gallura, Italia
cielo sereno
13°C cielo sereno
Vento 3 m/s, OSO
Umidità 72%
Pressione 765.07 mmHg
Giorno Cond. Temp. Vento Umidità PressionePres.
mar nov 21
cielo sereno
17/14°C 6 m/s, ONO 90% 768.19 mmHg
mer nov 22
cielo sereno
17/13°C 1 m/s, OSO 95% 768.05 mmHg
gio nov 23
cielo sereno
17/12°C 2 m/s, O 89% 766.78 mmHg
ven nov 24
pioggia leggera
20/11°C 4 m/s, SO - 757.29 mmHg
sab nov 25
cielo sereno
20/12°C 2 m/s, SO - 757.99 mmHg

Profilo Altimetrico

Il percorso ha un dislivello di 682 m. Il 49% del percorso è in salita, il restante 51% in discesa.

Le coste della Gallura

Distanza - Distance (Km)
Altitudine - Altitude (m)
Durata - Duration (days)