Cala Gonone e le coste d’Ogliastra


Partiamo da Orosei, ridiscendendo la SS125 fino a prendere la strada per Cala Cartoe e la Grotta Ispinigoli, poco prima di Dorgali. La grotta di Ispinigoli è caratterizzata da una notevole sala profonda ben trentacinque metri, e nella grotta è presente una colonna stalagmitica alta ben 38 metri e forse la più alta d’Europa. Inoltre, nella grotta è presente un inghiottitoio, noto come Abisso delle Vergini e profondo ben 60 metri, che collega la grotta con la Grotta di San Giovanni Su Anzu. Continuando la astrada, raggiungiamo la splendida spiaggia di Cala Cartoe, di piccole dimensioni, solitaria e con sabbia dorata.

Proseguiamo lungo un percorso che costeggia il Monte Irveri, da cui si di partono anche meravigliosi percorsi di trekking diretti a Cala Cartoe, disseminati di antichi ovili dei pastori. Procediamo lasciando alla nostra sinistra il Grottone di Biddiriscottai, meta degli appassionati di arrampicata, per raggiungere infine Cala Gonone dopo un notevole percorso panoramico.

Cala Gonone è una località turistica caratterizzata da spiagge di grande interesse naturalistico, fra cui Cala Cartoe, Ziu Martine, Cala Fuili e Cala Luna. Cala Gonone è ricca di servizi, ospita un porto, l‘acquario più grande della Sardegna (vanta più di 20 vasche) nonché il Parco Museo S’Abba Frisca, parco ricco di acque ove sono riprodotti molteplici ambienti tradizionali sardi.

Visitiamo la Spiaggia Centrale e la Spiaggia di Palmasera; costeggiamo quindi la spiaggia di Ziu Martine per sostare alla meravigliosa Cala Fuili, raggiungibile attraverso una bella scalinata e caratterizzata dalle acque estremamente trasparenti e dalla sabbia mista a bianchi sassi. Poco distante dalla spiaggia è ubicata anche la grotta Grutta de s’Orcu (anche nota come Rutta Niedda), anticamente utilizzata per riti funerari e raggiungibile attraverso una scala in ferro.
La spiaggia è anche vicina alle famose Grotte del Bue Marino, un tempo dimora della foca monaca, ritenuta ormai estinta, e lunghe ben 15 km. La grotta si affaccia su una spiaggia e al suo interno è presente un grande lago salato, ritenuto tra i più estesi al mondo. Nella grotta sono presenti anche incisioni rupestri; le grotte sono raggiungibili via mare, o con una camminata di circa 50 minuti da Cala Gonone. Ritorniamo poi verso Cala Gonone, procedendo di fianco al nuraghe Mannu, che domina il tratto di costa sopra la spiaggia di Cala Fuili. Risaliamo a Dorgali percorrendo uno scenografico tratto ricco di tornanti e attraversante una piccola galleria.

Dorgali è un importante centro turistico, ricco di chiese, un monastero benedettino delle monache di clausura, un monastero francescano, una casa dei gesuiti e, nel suo territorio, sono presenti numerosi siti archeologici visitabili e di grande interesse: potremo infatti visitare la tomba dei giganti di S’Ena e Thomes, il villaggio di Serra Orrios, costituito da un centinaio di capanne e fra i meglio conservati della Sardegna nuragica, il dolmen di Monte Longu, oltre a vari menhir e nuraghi.
Lasciamo quindi Dorgali per affrontare uno dei percorsi stradali più affascinanti e amati dai motociclisti: il tratto di SS125 diretto a Baunei, caratterizzato da un’infinità di curve e valichi che paiono concepiti per esser percorsi dalle sole moto.

Visitamo quindi Santa Maria Navarrese, nota località balneare dotata anche di un porto turistico, quindi discendiamo verso sud costeggiando l’immenso lungomare di Tancau e di Pollu, che si estende fino a Lotzorai. Lotzorai vanta il bel Castello di Medusa, in cima a una collina, la necropoli di Tracucu, Fund’e Monti e Genna ‘e Tramonti, composta da circa venti domus de janas, e un complesso archeologico in località Su Tancau – Sa Murta. Il litorale di Lotzorai è estremamente lungo e, dalle spiagge di Tancau e Pollu, prosegue fino alla spiaggia di Is Orrosas, Iscrixedda e Isula Manna, che confina a sud col comune di Tortolì.

Attraversiamo poi il piccolo centro di Girasole, costeggiando lo stagno di Tortolì, per poi raggiungere il centro omonimo. A Tortolì visiteremo il porto, ove è presente la Torre di San Miguel, e le spiagge Riva di Ponente, nonché la spiaggia di Scogli Rossi, caratterizzata da grandi scogliere di porfido rosso. Visitiamo inoltre le spiagge di Cala Moresca e Porto Frailis, nonché la Torre di San Gemiliano, a nord della lunghissima spiaggia di Basaùra, che si estende fino alla famosa spiaggia di Orrì.
Tortolì vanta anche l’area archeologica di S’Ortali ‘e su Monti, integrante un nuraghe complesso, una tomba dei giganti, due menhir, un villaggio di capanne, una domus de janas. Tortolì è infine attraversata dal trenino verde, ha un aeroporto privato, purtroppo attualmente chiuso, e un porto (Arbatax).

Lasciamo Tortolì per raggiungere le famose e meravigliose spiagge di Orrì, di Foxi Lioni, e di Musculedda, forse la più bella delle tre, dalle sabbie bianchissime e il mare poco profondo ed estremamente cristallino.
Raggiungiamo poi la spiaggia di Cala Ginepro, quindi la spiaggia di CeaScoglius Arrubius, dal lungo arenile e la sabbia dorata. Dall’acqua si ergono inoltre due scogli di porfido rosso, che rendono questa spiaggia unica.
Costeggiamo poi le spiagge di s’Abba ‘e s’Ulimu e Punta Niedda per raggiungere il grande arenile di Bari Sardo, ammirando l’antica torre medioevale di Barì che divide l’arenile nelle due spiagge dette “degli uomini” e “delle donne“, forse a causa dell’antica tradizione per cui uomini e donne non potevano bagnarsi nello stesso luogo.

Procediamo costeggiando il lunghissimo arenile di Pranargia e raggiungiamo il lungomare della spiaggia di Museddu, in territorio di Cardedu. La spiaggia è sempre poco affollata per via delle grandi dimensioni, ed è arricchita da una pineta che dà il giusto refrigerio nelle giornate più calde. Procediamo poi raggiungendo la spiaggia di Perda ‘e Pera, quindi la bella Spiaggetta di Cardedu, per poi parcheggiare le moto per intraprendere un breve percorso a piedi diretto alla meravigliosa spiaggia di Su Sirboni, dall’aspetto inconfondibile, anche per via degli scogli rossi che la ornano.
Passiamo poi accanto alla minuscola e riservata Cala ‘e Luas, per raggiungere la spiaggia di Coccorrocci, estremamente caratteristica perché completamente costituita da ciottoli levigati. Nella spiaggia vivono poi numerosissime chiocciole marine, chiamate in dialetto coccorroccius.
Lasciamo quindi Coccorrocci per intraprendere un percorso che sale lungo il Monte Ferru, attraverso il quale raggiungere, dopo un’ascesa di circa 600 metri, la bellissima sorgente “Su accu de axina“, che alimenta piscine naturali fra rocce di porfido rosso. L’area è anche classificata come sito di importanza comunitaria.
Dalle piscine naturali, raggiungiamo la Marina di Tertenia, visitando le meravigliose calette Cala d’Arcu Silibedda e la Cala di Scoglio su Brecconi, per poi raggiungere la lunga spiaggia di Foxi Manna, mai troppo affollata e dalle acque trasparenti con alle spalle il Monte Cartucceddu e il bel Nuraghe Aleri.
Procedendo verso sud, raggiungiamo la bella Torre di San Giovanni di Sarralà, utilizzata come bunker durante la seconda guerra mondiale. La torre pare vigilare sulla splendida spiaggia di Foxi Murdegu, dai meravigliosi fondali. Costeggiamo l’adiacente spiaggia di Foxi Lioni e lasciamo la costa est per immergerci nell’interno dell’Ogliastra. Dopo una serie di piacevoli curve, attraversiamo Tertenia, ove è ubicato il nuraghe Longu e, da lì, attraversiamo Loceri per poi raggiungere la cittadina di Lanusei.

Lanusei è un importante centro sede di tribunale, della diocesi d’Ogliastra, che vanta una notevole cattedrale (Cattedrale di Santa Maria Maddalena), una sede dei frati francescani, numerose fontane.
Attraversiamo poi Ilbono, ove potremo visitare il bel complesso nuragico di Scerì, comprendente un nuraghe, un villaggio e due domus de janas, e le belle domus de janas di Perda Carcina, s’Abba ‘e sa Murta, Sa Mardona. Inoltre, in localita Texere, sono presenti alcuni menhir.

Visitiamo poi il piccolo centro di Elini, che ospita anche una stazione ferroviaria del Trenino Verde, per poi attraversare Ardali e raggiungere Triei, considerato un vero museo a cielo aperto per via dei murales che la ornano, fra i quali il murales sull’inquisizione, il più grande d’Europa. Triei è inoltre ricco di statue, e nel suo territorio si trovano il nuraghe Nonnùccoli, il nuraghe di Bau Nuraxi, e l’imponente tomba dei giganti di Osono. Poco distante da Triei è anche ubicato il Parco di Mullò, con lentischi millenari.
Lasciamo quindi Triei per ritornare, percorrendo le innumerevoli e appassionanti curve della SS125 fino a Dorgali.

Potrai Assaggiare

  • Il cannonau DOC
  • I culurgiones a base di patate formaggio e menta
  • Le minestre e zuppe di verdure
  • La carne di pecora con verdure ed erbe selvatiche
  • La vitella arrosto
  • Le fave con lardo
  • Il maialetto e l’agnello allo spiedo
  • Le anguille, le orate e i cefali dello stagno di Tortolì
  • Il pesce di Arbatax
  • Is tacculas di Triei, merli e tordi lessati e adagiati su foglie di mirto
  • Is macarrones de busa di Triei, pasta fresca lavorata col ferro per la maglia
  • Su Pistoccu incasau di Triei, pane fatto in casa con sugo a pomodoro e formaggio
  • Sa paniscedda di Triei

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Profilo Altimetrico

Il percorso ha un dislivello di 939 m. Il 51% del percorso è in salita, il restante 49% in discesa.

Cala Gonone e le coste d’Ogliastra

Distanza - Distance (km)
Altitudine - Altitude (m)
Durata - Duration (giorni - days)

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