Laghi della Sardegna: il Barigadu e il lago Omodeo

Un tour lungo il perimetro del lago Omodeo che costituì, alla sua creazione, il lago artificiale più grande d’Europa.

Dalla partenza, attraversiamo la Marmilla per raggiungere Usellus, che vanta un ben conservato ponte romano e l’interessante complesso nuragico di Motrox’e Bois; quindi, tra piacevoli curve attorno al Monte Grighine, raggiungiamo MogorellaRuinas, paese confine con la Barbagia, per poi raggiungere finalmente la regione storica del Barigadu, con Fordongianus, rinomato centro termale.

Raggiungeremo la fonte delle acque termali, che sgorgano sul fiume tutto l’anno alla temperatura di 56 °C.  Risaliamo quindi lungo il fiume Tirso, più importante fiume della Sardegna per lunghezza e bacino idrografico, fino a raggiungere la diga Eleonora d’Arborea, inaugurata nel 1997 e che vantava, all’epoca, il primato di diga più grande d’Europa.

Percorriamo quindi un affascinante percorso ai bordi del lago, fino a raggiungere la diga dismessa di Santa Chiara, sostituita dalla diga Eleonora d’Arborea. La diga di Santa Chiara venne conclusa nel 1924 dando origine al lago Omodeo dal nome del progettista della diga, l’ingegnere Angelo Omodeo. L’opera, per quel tempo titanica, era alta 70 metri e fu per diverso tempo la diga più alta del mondo. La diga incorpora anche una centrale idroelettrica di circa 19 MW. Poiché verso la fine degli anni ’60 venne riscontrata la presenza di importanti lesioni in alcuni punti critici dello sbarramento, l’invaso fu ridotto del 50% della capacità finché, dopo 70 anni di esercizio, fu dismessa e ora giace semisommersa.

Accanto alla diga è presente una lapide commemorativa fra le più ampie della Sardegna e, poco distante, è localizzata la chiesa campestre di San Serafino, che vanta un interessante novenario, nonché il villaggio di Santa Chiara, abitato all’epoca della costruzione della diga, e un ex campo militare per la difesa della Diga di Santa Chiara.

Continuiamo la risalita lungo il perimetro del lago, fino a raggiungere a regione del Guilcer, ove visitiamo i piccoli comuni di Tadasuni, Boroneddu e la frazione di Zuri, che sorgeva a valle, sulla riva del Tirso, e che in seguito all’edificazione della diga fu evacuata e ricostruita a monte. La stessa Chiesa di Zurì fu smontata e riedificata, pietra per pietra, laddove oggi si trova.

Tappa quindi a Ghilarza, importante centro culturale che vantava, già dall’Ottocento, l’esistenza di un Circolo di Lettura e, in pieno sviluppo economico, la più alta percentuale di laureati dell’isola e paese dove Antonio Gramsci, fondatore del Partito Comunista Italiano, trascorse l’infanzia e l’adolescenza. Ghilarza vanta anche il notevole nuraghe Orgono e quattro siti novenari, villaggi occupati dagli abitanti solo lungo le festività dei santi ad essi dedicati.

Visitiamo poi NorbelloAidomaggiore, ove potremo visitare l’interessante nuraghe Sanilo e, sempre lungo il perimetro del lago, i minuscoli centri di BidonìSorradile, che vanta l’importante necropoli di Prunittu, integrante ben 27 tombe dei giganti, e infine Ardauli, paese che festeggia nell’arco dell’anno alcune tradizioni di origine arcaica. Attraversiamo infine NeoneliBusachi, fino ad abbandonare il Barigadu e tornare alla base dopo un’innumerevole successione di curve, inframezzate dai centri di SamugheoAsuni.

Potrai visitare

  • Le rinomate terme di Fordongianus
  • La diga Eleonora d’Arborea, inaugurata nel 1997 e che vantava, all’epoca, il primato di diga più grande d’Europa
  • La diga dismessa di Santa Chiara,  alta 70 metri e che fu per diverso tempo la diga più alta del mondo
  • La frazione di Zuri, che sorgeva a valle, sulla riva del Tirso, e che in seguito all’edificazione della diga fu evacuata e ricostruita a monte

Potrai assaggiare

  • Su pane imbinau, pane con vino bianco usato per la preparazione della salsiccia, tipico di Ghilarza
  • Sa fregula istuvada, fregola con pecorino e strutto, tipica della regione del Barigadu
  • Sa cassola, a base di carne di pecora, tipica della regione del Barigadu
  • I ravioli di patate e s’ortau, preparato di carne di maiale, formaggio e spezie bollito e poi arrostito

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Profilo Altimetrico

Il percorso ha un dislivello di 517 m. Il 50% del percorso è in salita, il restante 50% in discesa.

Laghi della Sardegna: il Barigadu e il lago Omodeo

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