Il Monteacuto e il Goceano

Un impegnativo maxitour di 550 km lungo le regioni storiche del Monteacuto e del Goceano!

Partiamo attraversando Gonnostramatza, GonnoscodinaSimalaCurcuris, quindi Escovedu e Zeppara.  Da lì, procediamo ancora attraverso LaconiMeana SardoAtzaraSorgono. Da Sorgono, raggiungiamo ancora Austis, Teti, ove è ubicato il villaggio nuragico S’Urbale, e ancora Olzai Sarule, centro che si distingue per l’arte della tessitura.

Passiamo poi per Orotelli, famoso per le maschere carnevalesche Sos Thurpos (i ciechi) e ove potremo visitare il nuraghe Aeddo, fra i più belli della zona; da Orotelli, dopo una lunga serie di curve, raggiungiamo finalmente la subregione del Goceano, visitando Benetutti.

Benetutti è un centro noto per i numerosi luoghi di culto; in particolare, nella chiesa di Sant’Elena, è custodito un grande retablo del ‘500 considerato come una delle più originali espressioni dell’arte sarda del Rinascimento [Wikipedia]. Benetutti è anche conosciuto per le molteplici sorgenti termali: esistono infatti tre stabilimenti privatidiverse sorgenti spontanee dove è possibile fare il bagno liberamente.

Da Benetutti raggiungiamo Nule, famoso per i suoi tappeti artigianali in lana sarda, quindi il grande complesso nuragico di Su Romanzesu, che si estende per ben sette ettari e comprende un pozzo sacro, un centinaio di capannedue templi a megaron, un anfiteatro ellittico a gradoni e una grande struttura labirintica.

Lasciamo il complesso per visitare Buddusò, paese ricco di granito, ove potremo visitare le notevoli domus de janas di Ludurru e di Borucca, e il caratteristico nuraghe Loelle, integrante anche una sorta di camera sottostante.

Da Buddusò raggiungiamo la subregione del Monteacuto, visitando Alà dei Sardi. Il paese di Alà dei Sardi è estremamente ricco di attrazioni: nella località S’Aldu Pinzone sono state ricostruite le capanne dei pastori (sos cubones)vicino a un fiume le cui cascatelle generano sonorità rilassanti. Nella località Su Fossu Malu si trovano invece spettacolari cascate alte decine di metri. Dalla punta del monte, è invece possibile scorgere il porto di Olbia.

Ad Alà dei Sardi si svolge una delle feste più importanti della Sardegna (San Francesco), sulle cui origini è legata una leggenda; durante la festa, si macella il bestiame e, nel pomeriggio, si svolge la degustazione de su sambene rassu. Dopo la messa, svolta all’ombra di querce secolari in un santuario a poca distanza dal paese, viene inoltre servito ai fedeli brodo con carne.

Alà è anche rinomata per la produzione di sughero (il migliore della Sardegna per elasticità e lavorabilità) e per il granito, la cui produzione tiene tuttora i mercati internazionali; non da meno è la fama dei maestri di muro di Alà, i più ricercati per rivestimenti basolati.

Raggiungiamo poi il comune di Monti, celebre per i vasti vigneti che offrono rinomati vini tra i quali il Vermentino di GalluraFuntanaliras, e altri. Il territorio di Monti comprende inoltre un’oasi di ripopolamento faunistico ove è anche possibile, talvolta, osservare la poiana sarda (s’untulzu)due piscine naturali. Dal centro abitato di Monti può anche raggiungersi un caratteristico altopiano (S’Ambiddalzu).

Da Monti raggiungiamo Berchidda, posto ai piedi della catena montuosa del Limbara, e celebre per il trombettista jazz Paolo Fresu. Nello stesso comune dal 1988 si organizza il jazz festival Time in Jazz.

Da Berchidda ridiscendiamo per arrivare a Oschiri, quindi a Pattada, comune tra i più alti in Sardegna e il più alto della provincia di Sassari. Pattada è celebre per il suo coltello a serramanico, ma comprende notevoli bellezze naturalistiche quali il monte Lerno, il lago Lerno, le fontane (tra le quali la fontana di Su Cuccuru). Pattada è anche celebre per il canto a tenore, i suoi abili cavalieri, ma anche i suoi ricchi siti archeologici (fonte sacra Sa Niera, villaggio nuragico Lerron, una strada romana di 3 Km).

Da Pattada costeggiamo il Lago Lerno per poi ridiscendere nel Goceano, a Bultei, quindi Anela, Bono Bottidda.

Ridiscendiamo nella subregione del Marghine per visitare quindi Noragugume (notevoli il menhir Sa Perda`e Taleri e i nuraghi di Tolinu e Irididdo) e, infine, a Borore, conosciuto come il paese delle tombe dei giganti: il paese ospita infatti ben otto tombe, fra cui la famosa tomba di Imbertighe, considerata uno tra i più importanti monumenti sepolcrali dell’Isola. 

Borore è anche famosa peressere il paese dal vino più antico del mondo (in seguito alla scoperta di numerosi vinaccioli datati al 1200 a.C.), e anche l’unico paese a ospitare il Museo del pane rituale della Sardegna. La scoperta dei semi di vite ha consentito di dimostrare che le popolazioni nuragiche coltivavano la vite e che il cannonau sardo, che si pensava fosse stato importato dalla Spagna, è di varietà diversa da quella iberica.

Il complesso ove sono stati trovati i semi di vite, Duos Nuraghes, è unico nel suo genere per la presenza di due torri distanti una decina di metri l’una dall’altra, circondate da un vasto villaggio di capanne.

Potrai visitare

  • Il retablo del ‘500 di Benetutti, espressione dell’arte sarda del Rinascimento
  • Le sorgenti termali di Benetutti
  • Il grande complesso nuragico di Su Romanzesu, esteso per ben sette ettari
  • Le domus de janas di Ludurru Borucca, e il nuraghe LoelleBuddusò
  • Le cascatelle cascate ad Alà dei Sardi
  • Le piscine naturali nell’oasi di ripopolamento faunistico di Monti
  • Le fontane e i famosi coltelli a serramanico di Pattada
  • La fonte sacra Sa Niera e il villaggio nuragico LerronPattada
  • Il menhir Perda ‘e Taleri e i nuraghi di Tolinu IrididdoNoragugume
  • Le otto tombe dei giganti Borore, tra cui la famosa tomba di Imbertighe, tra le più importanti dell’isola
  • Il museo del pane ritualeBorore, unico in Sardegna
  • Il pregevole complesso nuragico Duos Nuraghes, dove sono stati ritrovati gli antichissimi semi di vite

Potrai assaggiare

  • dolci tipici di Bororeziliccas, amarettos, suspiros, tumballinas, pitifurros, giorminos
  • Sas origliettas Sos pinos, dolci tipici
  • Su succu madurusu succu minudu
  • Il miele amaro di Alà dei Sardi
  • I notevoli prosciutti perette (titigheddas) di Alà dei Sardi

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Profilo Altimetrico

Il percorso ha un dislivello di 800 m. Il 54% del percorso è in salita, il restante 46% in discesa.

Il Monteacuto e il Goceano

Distanza - Distance (Km)
Altitudine - Altitude (m)
Durata - Duration (giorni - days)

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