Dalla Costa Smeralda all’isola di Tavolara

Un itinerario mondano, fra decine e decine di ambitissime spiagge, vita notturna, meraviglie naturali e calette solitarie di rara bellezza.

Partiamo da Palau per costeggiare la profonda insenatura rocciosa de Lo Stintino, ove si nascondono due piccole spiaggette sabbiose. Proseguiamo quindi nel promontorio roccioso di Capo d’Orso, ora rinomato centro turistico ma un tempo punto strategico del mediterraneo: potremo infatti visitare il grande sistema di fortificazioni militari noto come Batteria di Capo d’Orso, composte da un grande labirinto di gallerie e ponti ove un tempo operavano cannoni e mitragliatrici. Poco distante, potremo anche vedere i resti di un vecchio faro abbandonato.

Raggiungiamo poi la stupenda spiaggia di Punta Cardinalino, fra le più belle di tutta la Gallura e ubicata proprio sotto la famosa roccia dell’orso, poco frequentata perché non facilmente raggiungibile. Superiamo ancora le belle spiagge di Cala Capra e di Portu Mannu, per visitare l’ampia spiaggia del Golfo delle Saline, divisa dallo stagno omonimo e dal bellissimo fondale poco profondo. Proseguiamo poi lungo la strada litoranea costeggiando le spiagge di Cala l’Ulticeddu e Li Piscini, immerse nella natura incontaminata e riparate dal maestrale.
Raggiungiamo quindi la grande e, per questo sempre mai troppo affollata spiaggia di Mannena, e quella adiacente nota come Barca Bruciata. Costeggiamo ancora la bianchissima spiaggia di Tanca Manna, s’Isuledda e l’isolotto dei fichi d’india, sempre procedendo di fianco al mare, fino a raggiungere la famosa località di Cannigione, un tempo villaggio di pescatori e ora importante centro turistico.

Lasciamo Cannigione per arrivare a Baja Sardinia, altra famosa località turistica che si diparte dalla stupenda spiaggia omonima. Poco distante, si trova anche un famoso parco acquatico dove trascorrere giornate di grande divertimento! Superiamo la frazione di Poltu Quatu (porto nascosto), che deve il nome al suo porto costruito dentro un fiordo naturale ed è anche noto per le discoteche e la vita notturna.
Ormai in piena Costa Smeralda, transitiamo nella frazione di Liscia di Vacca e nel promontorio di Capo Ferro, ove potremo anche visitare un suggestivo faro e una batteria militare (Batteria Battistone) in stato di completo abbandono. Raggiungiamo poi la spiaggia di Cala Granu, di sabbia finissima e riparata dal vento, per arrivare alla famosissima località di Porto Cervo, centro principale della Costa Smeralda.

A Porto Cervo, reso famoso dal principe Karim Aga Khan IV, si trova uno dei meglio attrezzati porti del mediterraneo, ove ammirare barche, panfili e yacht dei personaggi più ricchi del mondo. Porto Cervo è sede dei locali notturni e ristoranti più prestigiosi della Sardegna, nonché centro della vita notturna della costa. Dopo aver visitato la famosa piazzetta del centro, su cui si affacciano negozi e boutiques prestigiose, arriviamo al Golfo del Pevero, che racchiude due spiagge meravigliose: il Piccolo Pevero, che vanta un sistema dunale con ginepri secolari e un fondale basso straordinariamente cristallino, e il Grande Pevero, spesso frequentata da vip e ornata di piccoli scogli. Costeggiamo la selvaggia cala di Porto Liccia, con scogli e sabbia a gana grossa, la spiaggia del Romazzino, e la spiaggia del Principe, un fra le più belle della Costa Smeralda e, forse per il nome, fra le preferite dal principe Aga Khan.

Proseguiamo l’itinerario raggiungendo la località balneare di Capriccioli, dalla meravigliosa vista che spazia dalla flora tipica sarda alle tre isole di Mortorio, Soffi e delle Camere. Superiamo le spiagge del Pirata, la Celvia, dalle acque verdi, e la bellissima spiaggetta dell’Elefante, con la caratteristica roccia affiorante. Raggiungiamo poi il confine sud della Costa Smeralda, ovvero la spiaggia di Liscia Ruja, la più grande della Costa Smeralda e fra le più belle della Sardegna; a Ferragosto la spiaggia è anche sede di una grande festa in spiaggia.

Proseguiamo quindi la strada panoramica per entrare nel Golfo di Cugnana superando la meno affollata spiaggia di Petra Ruja, circondata da rocce granitiche rossastre, la stupenda spiaggia di Razza di Giunco e quindi la spiaggia di Rena Bianca, da non confondere con la famosa spiaggia di Santa Teresa di Gallura.
Lasciamo quindi il Golfo di Cugnana per raggiungere un’altra famosissima località: quella di Porto Rotondo, celebre in tutto il mondo. Il comprensorio di Porto Rotondo racchiude almeno dieci bellissime spiagge! Visitiamo la spiaggia di Ira, posta accanto a un bel nuraghe e a una torre costiera, la spiaggia di Punta Lepre, raggiungibile dalla banchina del porto, quindi la spiaggia dei Sassi e quella di Punta Volpe, dalle acque verde smeraldo.

Ci avviamo poi verso il promontorio di Capo Figari e la cittadina di Golfo Aranci, costeggiando la estesissima spiaggia della Marinella e la stupenda spiaggia di Cala Sabina, anch’essa fra le più affascinanti di Gallura. Anche il promontorio di Capo Figari vanta decine di spiagge; costeggiamo la spiaggia dei Baracconi, la particolare Cala Moresca, con la sua stupenda vista sull’Isola di Figarolo, e costeggiamo il cimitero degli inglesi, la batteria costiera Serra, e il semaforo abbandonato di Capo Figari, ove anche Guglielmo Marconi compì esperimenti di trasmissioni radio. Riproseguendo verso sud, costeggiamo la Spiaggia Bianca e la Cala di Sassari, la spiaggia di Terrata e infine Cala Banana, dalle acque verde smeraldo e di grandi dimensioni.

Attraversata la località di Pittulongu, ormai in prossimità di Olbia, costeggiamo il grande arenile omonimo, il più grande del comune di Olbia e meta principale degli olbiesi. Attraversata la città, dopo un’immancabile tappa allo stupendo Pozzo Sacro di Sa Testa, costeggiamo la grande e di norma poco frequentata spiaggia delle Saline, poco distante dal porto e dall’aeroporto. Dopo una breve visita alle incantevoli spiagge di Li Cuncheddi, la caletta di Capo Ceraso, e l’incredibile e selvaggia spiaggia di Sas Enas Appara, circondata di natura incontaminata e sempre non troppo affollata, costeggiamo infine il grande arenile di Porto Istana, composta da ben quattro spiaggette limitate da fasce rocciose.
Ci troviamo oramai al termine del tratto costiero dell’itinerario: raggiunto il comune di Loiri – Porto San Paolo, potremo raggiungere, via mare, l’isola di Tavolara.

La maestosa isola di Tavolara è lunga circa 6 km e larga 1, ha l’aspetto di un massiccio granitico e raggiunge la quota massima di ben 565 metri s.l.m. Nel lato dell’isola rivolto verso Porto San Paolo, chiamato Spalmatore di Terra, l’isola vanta stupende spiagge sabbiose e un approdo per piccoli natanti.
Nell’isola è anche presente un faro di segnalazione e una base militare, integrante alcune antenne alte più di duecento metri e visibili a grande distanza.
A Tavolara è presente una semplice rete viaria, ad uso militare, ricca di gallerie, un arco naturale, sopra il quale è presente un faro abbandonato, una grotta (grotta del Papa) e vive più della metà della popolazione mondiale della berta minore, raro uccello marino.

Da Porto San Paolo, raggiungiamo quindi il comune di Padru, confinante con il parco regionale dell’Oasi di Tepilora. Il parco si raggiunge passando per la frazione di Pedrabianca, caratterizzata dalle abitazioni costruite con fango e pietre. Nel parco è presente un punto panoramico (Sa Contra ‘e s’ifferru) ove godere di un panorama a 360 gradi.

Riprendiamo quindi la SS125, a nord di Olbia, che seguiamo per attraversare Arzachena, importante centro della Gallura a cui appartiene anche il territorio della Costa Smeralda. Arzachena vanta un esteso patrimonio archeologico: potremo infatti visitare l’importante necropoli di Li Muri, che vanta caratteristiche simili a siti contemporanei della Corsica, il complesso nuragico di Albucciu, ove sono presenti un nuraghe e una tomba dei giganti, il complesso di Malchittu, composto da un nuraghe, una capanna circolare e una serie di tombe; ancora, potremo ammirare la notevole tomba dei giganti di Li Lolghi, la cui stele centrale è alta quasi 4 metri, la tomba dei giganti di Coddu Vecchiu, dalla bellissima stele e, ultimo ma non meno importante, il complesso nuragico La Prisgiona, composto da un nuraghe e quasi un centinaio di capanne distribuite su un territorio vasto cinque ettari. Il complesso della Prisgiona ha caratteristiche di unicità in tutta la regione della Gallura.

Il tour volge così al termine: lasciata Arzachena, raggiungiamo Palau, pronti per un altro entusiasmante motoitinerario alla scoperta della Sardegna.

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Profilo Altimetrico

Il percorso ha un dislivello di 246 m. Il 51% del percorso è in salita, il restante 49% in discesa.

Dalla Costa Smeralda all’isola di Tavolara

Distanza - Distance (Km)
Altitudine - Altitude (m)
Durata - Duration (giorni - days)

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