Compendio per pelati e capelluti!

Vedete quell’affarino che troneggia al centro della (tamarrissima…) foto in evidenza? Sì, il piccolo sottocasco al centro: tanti ne ignorano l’utilità. Quando però siete uomini, e la natura v’ha riconosciuto quella gran dote capace di tracciarvi una simmetrica parabola sulla nuca…inizierete ad apprezzare i vantaggi d’un sottocasco!

Il primo vantaggio è quello di allungare la vita degli interni del casco e ridurre la frequenza dei lavaggi degli interni. Specie se si è rasati, quando i capelli in ricrescita mutano in carta abrasiva.
Il secondo vantaggio è quello di controllare il sudore e, parimenti, mitigare i disagi dell’aria gelida nei trasferimenti, specie con caschi ventilati come gli adventure, che collezionano parecchia aria attraverso la mentoniera prolungata.
Il terzo vantaggio è quello di rendere più confortevole l’uso di occhiali, non a diretto contatto con la pelle.
Il quarto, forse più importante vantaggio è quello di controllar meglio la chioma ed evitar svolazzamenti quando si portano capelli lunghi.

Pure noi ignoravamo i vantaggi di un sottocasco. Come li abbiamo apprezzati? C’è un aneddoto a riguardo.
L’anno scorso ci trovavamo a Milano per EICMA 2017 e, transitando allo stand di Moto One, abbiamo partecipato a un piccolo concorso a premi ove bastava riportar nome e contatto in un’urna sul desk dello stand. Dimenticatici dell’azione (mai abbiam assaporato la gioia di vincite misere al gratta e vinci – e se ci sono due chiavi identiche nel mazzo, sistematicamente quella provata non va), il sottoscritto riceve una chiamata dopo qualche ora: il mio nome è stato estratto!

Per farla breve: il premio era un salva casco Carbon Energized IH della Linea Underwear. Ebbene, dopo un anno di utilizzo posso valutarne i vantaggi: è seamless, quindi non ha cuciture. Un sottocasco è sottoposto alla pressione del casco: il vantaggio è evidente. Ma ciò che è distintivo è il tessuto. Moto One ha infatti sapientemente combinato le doti di due fibre avanzate: il Dryarn® e l’esclusivo carbonio energizzato Carbon Energized®.
Il risultato è un base-layer a contatto con la pelle di altissimo livello.

Per chiarirci: la traspirabilità è quasi doppia rispetto al cotone. Il sudore non è assorbito ma trasferito per capillarità verso l’esterno permettendone l’evaporazione; la capacità di dispersione termica è minore della lana e la fibra è tra le più leggere sul mercato. A ciò, si uniscono le doti antibatteriche e le proprietà antistatiche di Carbon EnergizedE infatti, adottando questo sottocasco quell’ottimo odor di testa che acquista il casco lungo l’utilizzo si riduce enormemente. E il comfort è davvero ottimo sia d’inverno che d’estate,  pure quando procedete lenti perché c’è un’Ape 50 che transita davanti carica di olive dirette al frantoio!