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Il grasso catena serve davvero?

Nell’articolo precedente abbiamo discusso sull’utilità dei pulitori catena. E riguardo i lubrificanti?

Anche voi avete perso tempo a ricercare informazioni riguardo il miglior grasso catena fra schede tecniche, comparative, forum, gruppi di discussione? Sì, noi lo abbiamo fatto. Ebbene: siete certi d’aver adottato la soluzione migliore, quella che preserva più a lungo la vostra catena al miglior costo?

All’uopo, ripubblichiamo un (notevole) video di FortNine.ca che discute riguardo l’utilità del grasso catena conducendo l’analisi in accordo ai passi seguenti:

  1. E’ analizzata la struttura di una catena da moto, con particolare riferimento alle catene con O- e X-ring.
  2. E’ mostrato come i perni non verranno mai a contatto con il lubrificante catena, perché isolati dagli O-ring e immersi nel grasso speciale interno
  3. Sono mostrati i vantaggi degli anelli X-ring rispetto agli O-ring (meno attrito, ovvero vita più lunga della catena e maggiore potenza trasferita alla ruota)
  4. E’ mostrato come vi sia attrito nel contatto con pignone e corona, ma per questo sono presenti i rulli. Ciononostante, il grasso fra i rulli e denti verrebbe immediatamente rimosso al primo contatto fra rullo e dente della corona/pignone, per via del contatto metallo-metallo ad alta pressione.

Quindi il lubrificante catena non serve a nulla? Serve, serve. Per due ragioni: la prima, è che v’è comunque un punto che necessita di lubrificazione. E’ il contatto fra boccola e rullo. Questo, a differenza del contatto fra perno e boccola, necessita di lubrificazione (vedi i punti “External Chain Lube” nell’immagine tratta da motobriiz.com). La seconda ragione è prevenire la corrosione.

Ma quale lubrificante usare? Come di consueto, nel video sono comparati molteplici prodotti, la maggior parte non disponibili nel mercato italiano. Tra i prodotti comparati sono inclusi grassi, lubrificanti spray quali il WD-40, olio per trasmissioni SAE 80. I test eseguiti sono quattro, a ciascuno dei quali è assegnato un punteggio.

  1. Corrosione: è spruzzata acqua salata sulla catena e verificato (visivamente) il tasso di ruggine
  2. Lubrificazione: è analizzata la capacità lubrificante facendo ruotare i rulli catena con un Dremel
  3. E’ analizzata la capacità del lubrificante di non sporcare ovunque
  4. E’ analizzata la capacità del lubrificante di non far aderire particelle abrasive o corrosive facendo colare sporco e sale sulla catena in rotazione

I punteggi sono infine sommati. Ebbene: il punteggio maggiore è raggiunto proprio dall’…olio SAE 80! Ora: se non vi foste mai accorti, prestate attenzione al lubrificante raccomandato da DID (uno fra i maggiori produttori mondiali di catene) nel retro della confezione delle catene:

Sì, è raccomandato proprio lubrificante SAE 80W-90. Ciò non vi basta? Ebbene, leggete ciò che raccomanda il manuale di uso e manutenzione della Honda XL600V Transalp:

“Asciugare e lubrificare la catena soltanto con olio per ingranaggi SAE 80 o 90”

Infine, per i maxi-enduristi (sono tanti fra i Pastori in Moto, e tanti li convertiremo…): avete pure scelto il grasso con le migliori specifiche lubrificanti e anticorrosione, come il Motul C4. Ebbene, basterà uno sterrato per annullare le eccezionali proprietà antiusura ed estrema pressione del vostro lubrificante. Perché nella scheda tecnica è specificato:

“Solo per uso stradale (prodotto adesivo)”.

E se non ci credete, crederete poi controllando la catena dopo uno sterrato polveroso. Per concludere: se pure non vorrete utilizzare olio SAE 80 (che noi raccomandiamo), per noi è preferibile utilizzare grassi Off-road come il Motul Chain Lube Off-Road C3, concepito per lubrificare ma disperdere al contempo sabbia e terra. Valuterete voi le differenze di durata di una catena lubrificata con grasso convenzionale o con grasso off-road!

 

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