Gallura in Moto

I migliori itinerari in moto in Gallura

L’archivio costituito dall’associazione Pastori in Moto è stato popolato attraverso anni di scouting sul territorio su percorsi tracciati unendo informazioni da letteratura, riferimenti locali, solida esperienza mototuristica. Gli itinerari proposti sono stati collaudati e affinati nel tempo e sul campo anche attraverso le attività sociali di promozione mototuristica, che radunano piccoli e grandi gruppi di mototuristi principianti ed esperti locali e non, con differenti filosofie motociclistiche.
A conferma dell’estrema vocazione mototuristica della regione della Gallura è il fatto che, fra le 30 sub-regioni individuate dalla Regione Sardegna (delibera 15 dicembre 2006 n. 52/2), la Gallura annoveri ben 6 fra i 46 itinerari proposti da Pastori in Moto.
Nel seguito sono riportati cenni riguardo i sei itinerari mototuristici afferenti alla subregione della Gallura.

1. Dalla cima del Limbara a Badesi

L’itinerario porta alla scoperta dell’area di Vallicciola, la chiesa Madonna della Neve (tra le più alte della Sardegna) e transita a Tempio Pausani, ai percorsi botanici e museali, Aggius, la Valle della Luna e il museo del Banditismo, Trinità d’Agultu la spiaggia di Li Junchi, Viddalba, le Terme di Casteldoria, Tula.
Lungo il tour sono proposte tappe degustative per conoscere la Suppa Cuata, la mazza frissa e li puligioni, li frisgioli, il moscato di Tempio, gli acciuleddi ‘e meli, i casgiatini, la trippa di vitello gallurese.
La distanza coperta è di oltre 400 km, la pagina dedicata su https://www.pastorinmoto.org/gli-itinerari/limbara-badesi/

2. Dalla Costa Smeralda all’isola di Tavolara

Dalla Costa Smeralda all’isola di Tavolara è un itinerario mondano, fra decine e decine di ambitissime spiagge, vita notturna, meraviglie naturali e calette solitarie di rara bellezza.
L’itinerario parte da Palau e visita le insenature rocciose de Lo Stintino, Capo d’Orso e la batteria, il Golfo delle Saline e le spiagge più prestigiose che si susseguono fino a Cannigione, Baja Sardinia, la Costa Smeralda e Porto Cervo. Dai litorali più affascinanti, si raggiunge infine Olbia, il Pozzo Sacro di Sa Testa e Capo Ceraso, visita opzionale all’Isola di Tavolara, quindi è costeggiato il parco regionale dell’Oasi di Tepilora e Sa Contra ‘e s’Ifferru, per poi risalire in territorio di Arzachena e fare tappa al complesso nuragico La Prisgiona, prima di raggiungere il punto d’arrivo a Palau.
La lunghezza è di 180 km; i dettagli naturalistici, archeologici ed enogastronomici sono riportati (attualmente in forma ridotta) su https://www.pastorinmoto.org/gli-itinerari/smeralda-tavolara/

3. Dalla Gallura alle Baronie: San Teodoro e La Costa degli Oleandri

Dalla Gallura alle Baronie è itinerario dettagliato, un’accurata visita a tutte le spiagge di San Teodoro e Orosei, insieme alle immancabili curve dell’interno Sardegna.
Il tracciato si articola lungo Capo Coda Cavallo, il monte omonimo, Cala Brandinchi e Lu Impostu, quindi sono visitate le perle di San Teodoro e Budoni, con tappe opzionali ai nuraghe Su Entosu e Conca ‘e Bentu. Si transita quindi a Posada, Orvili e Su Tiriarzu dove ammirare il Castello della Fava; Capo Comino e il faro, le incredibili spiagge di Berchida e Bidderosa e la costa di Orosei, prima di inoltrarsi verso il Monte Albo con Lula, Torpè e il suo nuraghe San Pietro, forse il più importante del territorio circostante.
La lunghezza è pari a 276 km, la pagina di dettaglio su https://www.pastorinmoto.org/gli-itinerari/teodoro-orosei/

4. Le Coste della Gallura

Le Coste della Gallura è un itinerario fra i più densi di meraviglie naturali, e attrazioni costiere di tutto l’archivio mototuristico sardo: decine fra spiagge, scogliere, stagni, vasche naturali. Il tutto – a dispetto del nome – insieme a una fra le più appassionanti immersioni alla scoperta delle migliori curve interne della Gallura.
L’itinerario si diparte da Castelsardo e raggiunge Valledoria, la Roccia dell’Elefante, la spiaggia di Tinnari e Li Cossi, la Costa Paradiso e le calette di La Cruzitta e Cala Sarraina. Dopo una tappa al meraviglioso arenile di Vignola, si visitano le spiagge di Santa Teresa di Gallura e la sua torre aragonese, la batteria di Punta Falcone, gli scogli in granito rosa de La Licciola, l’istmo dell’Isola dei Gabbiani.
Da lì, immersione nell’interno della Gallura visitando Aglientu, il nuraghe Izzana, Bortigiadas, Viddalba.
La lunghezza è di 258 km, la pagina dedicata su https://www.pastorinmoto.org/gli-itinerari/coste-gallura/

5. Gli Alberi Monumentali di Sardegna

Gli Alberi Monumentali di Sardegna è un vasto itinerario di oltre 800 km che porta alla scoperta dell’incredibile patrimonio di foreste e alberi di grande eccezionalità.
Fra le tante sub-regioni attraversate, la Gallura ricopre ruolo cruciale: l’itinerario raggiunge infatti Alà dei Sardi, la foresta Bolostiu e di Monte Olia, Monti con tappa degustativa del vermentino, Telti e il Museo dello Stazzo. Quindi Sant’Antonio di Gallura, l’olivastro millenario di Luras, Luogosanto e la chiesa del castello di Balaiana, il sito di Crisciuleddu e la sua imponente quercia, Bassacutena, Palau e Caprera con l’interessante albero di Clelia. Da Caprera, è raggiunto anche l’impressionante olivastro presso l’Avru, in agro di Viddalba, territorio di scorribande del Muto di Gallura.
La lunghezza è di ben 813 km, la pagina dedicata su https://www.pastorinmoto.org/gli-itinerari/alberi-monumentali/

6. Le Strade della Geologia

Le Strade della Geologia è un lungo e articolatissimo tour per il mototurista amante delle meraviglie geologiche: la Sardegna ne vanta un grande numero, e nell’itinerario presentato visita, fra le tante, le più importanti di Gallura. L’itinerario fa tappa a Buddusò, Alà dei Sardi e Monti, prima di raggiungere le distese granitiche del Monte Limbara dopo aver percorso infinite curve.
La lunghezza è di 1147 km, la pagina dedicata su https://www.pastorinmoto.org/gli-itinerari/strade-geologia/

Leave a Reply

×

Ciao!

× Ciao, domande riguardo gli itinerari?