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Tecniche di Frenata in Fuoristrada per Maxi-Enduro


Freno anteriore

Le tecniche di utilizzo del freno anteriore nella guida su asfalto sono valide anche riguardo la guida fuoristrada, ad eccezione del fatto che la pressione sulla leva sufficiente a far bloccare la ruota anteriore è enormemente minore, rispetto alla frenata su asfalto. 

Ciò significa che bloccare il freno anteriore è più semplice di quanto si possa immaginare, se la moto non dispone di sistemi di antibloccaggio ruota. In situazioni di emergenza o affrontando percorsi più tecnici, poi, è facile dimenticarsi di gestire il bloccaggio della ruota anteriore. Per questo, in fuoristrada una o due dita sulla leva del freno sono più che sufficienti a gestire la frenata. Tenendo la leva con più dita è molto probabile che in caso di emergenza la frenata porterà ad ammirare il terreno da molto vicino 🙂

Ora: se è così facile bloccare la ruota, perché non evitare del tutto l’utilizzo del freno anteriore? Semplice: come nella guida su asfalto, il ruolo primario nella frenata è comunque dato dal freno anteriore. Eliminando il freno anteriore si elimina l’80% del potere frenante della moto. Questa considerazione va tenuta bene a mente con le moto maxi-enduro, specie su pendenze importanti dove il freno anteriore ha ruolo cruciale. E’ quindi necessario imparare a utilizzare efficacemente il freno anteriore in fuoristrada: in modo delicato ma fermo e con discrezione. 

Man mano che la moto rallenta, la forza applicata dal freno deve progressivamente ridursi, perché altrimenti la probabilità di cadere a bassa velocità è elevata.

Freno posteriore

Le tecniche di frenata posteriore differiscono notevolmente da quelle per la frenata anteriore. Il freno posteriore ha solo il 20% circa di potere di frenatura della moto. Tuttavia, in alcuni contesti la ruota posteriore può utilizzarsi per far cambiare direzione alla moto.

Quando la moto decelera, il carico sulla ruota posteriore si riduce e la ruota, se non presente l’ABS, può bloccarsi facilmente. E’ quindi importante gestire il bloccaggio con prontezza. Spostare il corpo verso il posteriore della moto per compensare il trasferimento di carico sull’anteriore può aiutare a ridurre gli spazi di frenata.

Se in frenata lo sterzo perde di direzionalità, rilasciare gradualmente il freno posteriore può aiutare a riprendere la traiettoria voluta, per poi ri-azionare il freno. 

Controllare il bloccaggio della ruota posteriore (come nel caso del freno anteriore) può essere utile in situazioni di emergenza: è quindi utile (e divertente, se fatto in sicurezza) esercitarsi allo scopo iniziando con bloccaggi in rettilineo. Infine, un bloccaggio controllato in curva in fuoristrada e una susseguente accelerazione possono far sterzare la moto senza utilizzare il manubrio.

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