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La Yamaha Ténéré 700 è davvero così speciale?

Pochi giorni fa nel canale YouTube di FortNine è stato pubblicato un video dedicato alla Yamaha Ténéré 700. Nonostante il video sia già noto nei forum e gruppi di discussione specializzati, lo rimarchiamo anche noi: per scrittura, scenografia, montaggio, effetti sonori e visivi, analisi tecnica, il video si colloca a livelli di qualità molto alti offrendo al contempo un contributo tangibile alla cultura motociclistica. Riportiamo nel seguito le considerazioni tecniche che abbiamo trovato più interessanti.

A leggere le specifiche, la Ténéré 700 è appena 4 kg più leggera della Triumph Tiger 900 e l’altezza da terra di 240 mm è inferiore alla Honda Africa Twin 1000/1100. Inoltre, l’allestimento di serie non include accessori indispensabili, che rendono il prezzo ancor più confrontabile con la KTM 790.

Il motore cross-plane (ovvero con albero a croce) Yamaha CP4 è già ampiamente collaudato su MT07 e XSR700; ha albero motore sfasato di 270° per emulare il comportamento dei motori bicilindrici a V senza condividerne gli svantaggi quanto a ingombri e la complessità (vedi la comparazione degli ordini di scoppio tratta da questo articolo di newatlas.com).  Il motore ha anche contralbero di equilibratura, che lo rende privo di vibrazioni e confortevole; sebbene sulla carta 75 cv siano pochi, la Ténéré 700 alla guida è estremamente sfruttabile e divertente.
A testimonianza dell’affidabilità e durata del motore, è fatto poi riferimento indiretto al test di resistenza MOTORRAD.de della MT-07, di cui è stato disassemblato e analizzato il motore dopo 50.000 km di percorrenza: il motore ha passato il test con successo.
Viste quindi affidabilità, semplicità e comportamento su strada, per Ryan il motore vale tutti i chili che pesa.
Ryan – ovvero colui che descrive – analizza le scelte progettuali degli ingegneri Yamaha: la posizione dell’asse del pignone rispetto a quella del forcellone, la posizione del fulcro del forcellone, l’inclinazione dello stesso, la sua lunghezza, la dimensione della corona caratterizzano la geometria della sospensione posteriore per un marcato effetto anti-squat. Tale effetto contrasta l’abbassamento della parte posteriore della moto in accelerazione, facendo sollevare la parte posteriore e limitando l’alleggerimento dell’avantreno. Ciò contribuisce a conferire alla moto un comportamento eccezionale in fuoristrada, pur se tali scelte comportano anche qualche svantaggio: ampia varianza nella tensione catena; inoltre, forse tale marcato anti-squat ha giustificato l’uso di molle un po’ troppo morbide; questo, tuttavia, può sempre essere legato alla scelta del comportamento della moto, che a bassa velocità, quando l’effetto anti-squat è minimo, lascia che la ruota anteriore “galleggi” rendendo la guida su tracciati tecnici assai semplice.
Inoltre, la gestazione della Ténéré 700 è stata lunga perché lo sviluppo del telaio ha richiesto anni fino a raggiungere, anche utilizzando il motore come elemento stressato, il risultato di una ripartizione dei pesi 48/52, quella perfetta per le adventure bikes, addirittura a serbatoio pieno.

Il verdetto? Beh, è evidente…

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