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Pastori in Moto per Dromos Festival 2019

Casta Diva

Indosso tuta. Come astronauti, investiti da brivido d’ignoto tragitto e arsura di corpo avvolto. Dieci
viaggi, due ruote. Tensione intima oltre il proprio finito, in un microcosmo infinitesimo. Scorrendo in
equilibrio sul lato oscuro del mondo interiore. Poi la meta, non fine del sogno, baglior di poesia
invece. E miti, luci chiare. Splendor d’ogni arte da viver soli e insieme al festival Dromos, inno alla
Casta Diva luna.

Consulta qui il programma dei motogiri per Dromos Festival 2019

Prove

La prova della ZERO SR/F 2020

Ancora non v’abbiamo raccontato della prova delle moto elettriche ZERO. Con umile rispetto per ogni giornalista tecnico – che oltre alla scienza pure fronteggia cursus honorum – vi riportiamo le nostre campagnole impressioni. Chi conosce il buon pastore Igor Nicola En Dy sa che pur se egli s’abbina a moto non all’ultimo grido, col gas non ci va soffice, se può. Prova lui per primo la ZERO SR/F, il modello di punta. Noi lo si attende poco distante. Il richiamo via messaggio: “Esci, sto tremando. Questa zacca (traducete voi, ndr), dà più della Panigale. Oh“. Risposta: “Mah“. Scendo con un nugolo di pastori in moto. Di solito le prove partono con “prego“, stavolta: “Stai attento. Stai…“. In breve: salgo, il cluster è moderno. C’è lavoro dietro qui, penso. Poi do gas, o meglio corrente. Hanno gestito bene la curva d’accelerazione, è docile e dosabile. Dopo dieci secondi, a visiera aperta e senza nemmeno averci pensato supero un paio di auto. Ohh! Percorro una rotonda, l’agilità mi sembra davvero buona. Quindi: “sono pronto, vediamo“. Calo visiera, afferro saldo il manubrio e accelero. Forse per il 30%. Le strisce laterali? Convergono come su Out Run nei pomeriggi all’oratorio. Con ghiacciolo in una mano, volante nell’altra. Non c’era mica portiera dove poggiare il gomito. Che poi, l’usanza potrebbe provocarvi spiacevoli forme reumatiche, ammoniva il Taruffi. Comunque riprovo, ma ad aprire per aprire non è che riesca. Certo io sono una dama di corte. Tutta la sera ero…elettrizzato, eh-eh. La qualità percepita è alta. Qualche dato, comunque: 220 kg di peso; una Z1000 ne pesa 221. Coppia massima 190 nm. Subito. Una Panigale V4 ha 124,0 Nm a 10.000 giri. Non che tardi a raggiungerli, eppure ricordate: centonovanta. E’ difficile rendere l’idea, ergo prenotate un test drive. L’autonomia non la abbiamo provata; la casa dichiara 259 km in ciclo urbano; in ciclo misto, fra i 157 e i 198 km. Il sound diverte, cosa che mai avremmo detto. Il futuro? Per noi sì.

 

 

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Pastori, non pecore

Sì, ci chiamiamo pastori in moto. Perché uno di noi – pastore, e non solo in moto – così ci ha battezzati, una serata spumeggiante a nieddera oramai trincato. Però, a onor di chiarezza: i compagni d’avventura associati e simpatizzanti non sono pecore, ma pastori in moto anch’essi. Perché, ancor per franchezza, ciascuno viene quando vuole, se vuole e perché ha piacere a vivere le uscite. Fosse pel programma o pel gruppo, poco importa. Siamo felici se uno viene una volta l’anno e sta pei fatti suoi, se uno viene trenta volte l’anno e fraternizza, se porta con sé un panino, o porta con sé cibo locale da condividere. Qualunque la moto, purché ovviamente compatibile con gli aspetti tecnici del giro. Abbiamo solo a cuore il praticare mototurismo ruspante. Facendolo bene, certo: provando coniugare sempre meglio trastullo, cultura, nuove conoscenze. Scandendo tappe, imparando dagli errori, fronteggiando imprevisti d’ogne natura. Non esistono matrimoni, ché tanti tesserati sono pure parte attiva in motoclub o altre attività affini. Poi certo, chiaro: siamo umani. E le attività vanno avanti perché qualcuno partecipa. Ma siamo pure soddisfatti dei risultati raggiunti. Se poi vi sarà modo di alzar l’asticella della qualità e praticar la disciplina nel posto migliore e in modo migliore ben venga. Venite quando vi pare, se avete piacere. E dateci feedback, per tutto.

Itinerari

Itinerario Mototuristico “Il Culto dell’Acqua”

Per tediosa informazione: sabato sera al Festival del culto dell’acqua – Villanovaforru abbiamo presentato alcuni dettagli sull’itinerario mototuristico dedicato al Culto dell’Acqua. Eccovi un sunto stringatissimo!

L’itinerario parte da Olbia e si conclude a Cagliari; è diviso in 4 segmenti a percorrenza giornaliera e le tappe sono ~20 tra pozzi e fonti sacre. Le tracce otto, due per dì: una stradale, una on-off per maxienduro. Le tracce sono percorribili in autonomia con veicolo di supporto, oppure con tour leader. Le esperienze di ogni segmento sono fruibili facendo riferimento a una guida locale, giacché noi non siamo guide: veicoliamo verso di esse.
Il segmento giornaliero pilota presentato si articola lungo il nuorese, è stato sviluppato insieme ai ragazzi di Nooraghe Nuoro sulla base del modello già collaudato per il mototour “Le Strade della Geologia” e prevede tappa a Su Tempiesu-Orune, Sardegna, a Nule, a Su Romanzesu, arrivo finale a Complesso Nuragico di Noddule -Nuoro.

Per noi, il mototour dedicato al Culto delle Acque è uno fra i più appassionanti, sia per gli aspetti tecnici della disciplina mototuristica, sia per l’estremo coinvolgimento emotivo e culturale delle esperienze previste. E non finisce qui, perché presto avrete altre novità a riguardo.

Racconti

No, voi fate solo sterrati!

Per i novizi o per chi ci conoscesse da tempo, ma ancora non avesse compreso cosa facciamo: abbiamo un calendario sociale di oltre 25 uscite in moto l’anno. Uscite a tema, dislocate lungo tutta l’Isola. Contrariamente a quanto pensi la maggior parte delle persone, le uscite sono quasi tutte su strada; certamente dinamiche, ché amiamo le giornate dense, ma quasi sempre percorribili anche in due e con esperienze culturali, enogastronomiche, archeologiche.
Non siamo guide, ma veicoliamo verso di esse. Abbiamo solo a cuore che la disciplina mototuristica sia praticata nel modo più godibile possibile e come se foste soli, con i percorsi per noi più efficaci e le esperienze più suggestive o più formative possibile. Nei limiti della soggettività, perché in Sardegna in moto si cade sempre in piedi, qualunque strada si prenda.
Oltre alle uscite sociali, abbiamo i grandi eventi: Raid degli Oliveti, Maxi Enduro Trophy e il futuro Cammino in Moto. Tutti on-off per maxi-enduro – ergo, per i coraggiosi, per quasi tutte le moto, se si ha voglia e pazienza.
Sporadicamente e fuori calendario abbiamo infine i Giri al Pascolo, mezze giornate in moto in campagna con minitrekking. Perché il motto resta lo stesso di sempre: in moto, verso gli ovili.
Per i lupi solitari: nel portale trovate 46 itinerari a tema con dettagli su cosa visitare e cosa assaggiare, nonché strutture ricettive, ristoranti e un’infinità di risorse per il mototurista in Sardegna.

Il calendario eventi lo trovate nel portale. La foto? Inconfondibile: del nostro Stefano Ferrando.

Tecnica

Il grasso catena serve davvero?

Nell’articolo precedente abbiamo discusso sull’utilità dei pulitori catena. E riguardo i lubrificanti?

Anche voi avete perso tempo a ricercare informazioni riguardo il miglior grasso catena fra schede tecniche, comparative, forum, gruppi di discussione? Sì, noi lo abbiamo fatto. Ebbene: siete certi d’aver adottato la soluzione migliore, quella che preserva più a lungo la vostra catena al miglior costo?

All’uopo, ripubblichiamo un (notevole) video di FortNine.ca che discute riguardo l’utilità del grasso catena conducendo l’analisi in accordo ai passi seguenti:

  1. E’ analizzata la struttura di una catena da moto, con particolare riferimento alle catene con O- e X-ring.
  2. E’ mostrato come i perni non verranno mai a contatto con il lubrificante catena, perché isolati dagli O-ring e immersi nel grasso speciale interno
  3. Sono mostrati i vantaggi degli anelli X-ring rispetto agli O-ring (meno attrito, ovvero vita più lunga della catena e maggiore potenza trasferita alla ruota)
  4. E’ mostrato come vi sia attrito nel contatto con pignone e corona, ma per questo sono presenti i rulli. Ciononostante, il grasso fra i rulli e denti verrebbe immediatamente rimosso al primo contatto fra rullo e dente della corona/pignone, per via del contatto metallo-metallo ad alta pressione.

Quindi il lubrificante catena non serve a nulla? Serve, serve. Per due ragioni: la prima, è che v’è comunque un punto che necessita di lubrificazione. E’ il contatto fra boccola e rullo. Questo, a differenza del contatto fra perno e boccola, necessita di lubrificazione (vedi i punti “External Chain Lube” nell’immagine tratta da motobriiz.com). La seconda ragione è prevenire la corrosione.

Ma quale lubrificante usare? Come di consueto, nel video sono comparati molteplici prodotti, la maggior parte non disponibili nel mercato italiano. Tra i prodotti comparati sono inclusi grassi, lubrificanti spray quali il WD-40, olio per trasmissioni SAE 80. I test eseguiti sono quattro, a ciascuno dei quali è assegnato un punteggio.

  1. Corrosione: è spruzzata acqua salata sulla catena e verificato (visivamente) il tasso di ruggine
  2. Lubrificazione: è analizzata la capacità lubrificante facendo ruotare i rulli catena con un Dremel
  3. E’ analizzata la capacità del lubrificante di non sporcare ovunque
  4. E’ analizzata la capacità del lubrificante di non far aderire particelle abrasive o corrosive facendo colare sporco e sale sulla catena in rotazione

I punteggi sono infine sommati. Ebbene: il punteggio maggiore è raggiunto proprio dall’…olio SAE 80! Ora: se non vi foste mai accorti, prestate attenzione al lubrificante raccomandato da DID (uno fra i maggiori produttori mondiali di catene) nel retro della confezione delle catene:

Sì, è raccomandato proprio lubrificante SAE 80W-90. Ciò non vi basta? Ebbene, leggete ciò che raccomanda il manuale di uso e manutenzione della Honda XL600V Transalp:

“Asciugare e lubrificare la catena soltanto con olio per ingranaggi SAE 80 o 90”

Infine, per i maxi-enduristi (sono tanti fra i Pastori in Moto, e tanti li convertiremo…): avete pure scelto il grasso con le migliori specifiche lubrificanti e anticorrosione, come il Motul C4. Ebbene, basterà uno sterrato per annullare le eccezionali proprietà antiusura ed estrema pressione del vostro lubrificante. Perché nella scheda tecnica è specificato:

“Solo per uso stradale (prodotto adesivo)”.

E se non ci credete, crederete poi controllando la catena dopo uno sterrato polveroso. Per concludere: se pure non vorrete utilizzare olio SAE 80 (che noi raccomandiamo), per noi è preferibile utilizzare grassi Off-road come il Motul Chain Lube Off-Road C3, concepito per lubrificare ma disperdere al contempo sabbia e terra. Valuterete voi le differenze di durata di una catena lubrificata con grasso convenzionale o con grasso off-road!

 

Tecnica

Pulitori per catena: perché usarli?

FortNine.ca è il più grande rivenditore online canadese di articoli powersports (powersports identifica un sottoinsieme degli sport motoristici includente motocicli, ATV, moto da neve, moto d’acqua). Quale la particolarità? Che a loro detta, al primo posto c’è l’onestà (ehm, proprio come…) . Anche delle recensioni, schiette e senza necessità di dover essere necessariamente gentili.
Perché citarli? Perché FortNine gestisce anche un importante canale YouTube dedicato a motociclismo e mototurismo. Fra i video, quelli dedicati alle discussioni tecniche sono spesso un’importante fonte di riflessione.

Vi riportiamo un video del canale che parla di pulitori catena. Il contenuto è purtroppo in lingua inglese, ma il succo è più che percepibile.
Sebbene molti dei prodotti testati non siano disponibili in Italia, alcuni sono fra i più gettonati anche qui e il risultato è sorprendente, o comunque pone qualche dubbio.
Per consentirvi di analizzare il video con più cognizione, vi riassumiamo i passi trattati nel video, che è lontano dall’essere un test scientifico eseguito in laboratorio.

1. E’ testata la capacità dei prodotti di sciogliere lo sporco senza azione meccanica
2. E’ testata la capacità dei prodotti di sciogliere lo sporco con azione meccanica (mediante spazzolamento)
3. Viene analizzata la struttura di una catena con O-Ring (o X-Ring)
4. Viene testata l’aggressività chimica del prodotto in modo…più che artigianale (nebulizzando prodotto su palloncini di lattice)
5. Viene testata la capacità del prodotto di penetrare attraverso gli O-Ring di protezione

Ed e’ proprio l’ultimo l’aspetto critico, perché alcuni prodotti assai famosi – secondo il test, ovviamente – penetrano immediatamente attraverso gli o-ring. Ciò, di fatto, potrebbe potenzialmente dilavare il grasso speciale atto a lubrificare la zona critica di lavoro fra perno e bussola (vedi struttura di una catena con o-ring in figura seguente). Questo lubrificante è sigillato dagli o-ring e se dilavato, la vita della catena è segnata.

Se così fosse, quindi, come pulire la catena? Petrolio bianco? Prestate attenzione: perché la traduzione inglese del petrolio bianco (o lampante) è… kerosene (vedete l’esito…)! Quindi? Forse, per noi, la soluzione è un cambio del metodo di lubrificazione della stessa. Il come, lo vedremo presto.

Immagini tratte dal sito del produttore giapponese di catene Enuma

Tecnica

Equipaggiamento da viaggio per moto con trasmissione a catena

Probabilmente ci avete già pensato, eppure ciò di cui stiamo per parlarvi raramente è menzionato nella moltitudine di liste d’equipaggiamento ed attrezzature per motoviaggiatori presenti online.
Ebbene: se la vostra moto ha trasmissione finale a catena, noi abbiamo imparato che è saggio portar con sè una maglia di giunzione (o una catena, se avete spazio a sufficienza) e un utensile catena. Questo perché se per qualche ragione la vostra catena cedesse per un difetto, per negligenza (ovvero: siete già 2 cm oltre il punto massimo ammesso dall’indicatore usura catena, quando presente – vedi figura) o per forza maggiore, con una maglia di giunzione potrete ripartire. Fino al meccanico più vicino, sia chiaro!

Risultati immagini per honda replace chain

Catene: misure fondamentali

Come scegliere la maglia di giunzione? Si potrebbe pensare che sia sufficiente conoscere le misure della propria catena e dotarsi di una giunzione.
Come si identificano le catene? Con un codice numerico standard di tre cifre che esprime le due misure fondamentali di una catena, ovvero la lunghezza del passo (pitch in figura) e la larghezza interna della maglia. Di solito, questo valore è riportato nelle piastre esterne della catena. La prima cifra indica la lunghezza del passo (es. 520 -> 5 = passo 5/8 di pollice, 420 -> 4 = 1/2 pollice), le ultime due cifre identificano la larghezza interna della maglia, secondo la formula seguente:

larghezza = 1/80 di pollice * ultime due cifre del codice catena

Quindi 520 -> larghezza di 1/4 di pollice (6,35 mm), 525 = larghezza 5/16 di pollice (7,95 mm). Purtroppo però, catene di pari misura possono avere caratteristiche differenti. Riferendoci al Catalogo DID USA 2018, nella tabella specifiche catena potremo ad esempio rilevare che la catena 525VX (assai comune, con X-ring) ha un indice di vita (Chain Life Index) pari a 3.600 e una resistenza alla trazione (tensile strength) pari a 41 kN; la catena 525ZVM-X ha invece un indice di vita pari a 4.000 e una resistenza di trazione pari a 46.30 kN. Come è ottenuta questa maggiore resistenza? Agendo (anche) sullo spessore delle piastre (maggiore sulle ZVM-X) e sul diametro dei pin. Ad esempio, la catena 525NZ ha un diametro pin di 5,23 mm, la 525VX di 5,50 mm. Ancora, la catena ZVM-X ha pin di pari diametro alla VX ma di maggiore lunghezza, poiché le piastre della ZVM-X sono più spesse. Ciò che comporta? Comporta che è necessario dotarsi di una maglia di giunzione dello stesso modello della propria catena, per evitare incompatibilità o rischi di rotture.

Maglie di giunzione ed utensili catena

Le maglie di giunzione si trovano di tre tipi: con falsa maglia e piastra “lasca” (RJ in figura), ovvero inseribile senza attrezzi particolari; con falsa maglia e piastra inserita a pressione, che richiede l’uso di un utensile catena (FJ in figura); con chiusura a rivetto, il più sicuro ma che richiede un utensile capace di premere la piastra e di rivettare il pin (ZJ in figura).
E’ quindi sempre raccomandato portar con sé un utensile catena per rimuovere eventuali pin e inserire la piastra a pressione, pure se si utilizza una maglia di giunzione a clip (falsa maglia). Attenzione agli utensili catena spesso offerti in dotazione con i kit catena-corona-pignone: spesso sono di materiale scadente e richiedono un utilizzo accurato per evitare rotture all’utensile stesso.

Cause di allungamento e prevenzione

Perché la catena si allunga? Perché i pin si usurano, e basta che il loro diametro si assottigli di 0,2 mm perché la catena (ad esempio una 118 maglie) si allunghi di 0,2*118 = 2,3 cm. L’allungamento della catena oltre una certa misura di sicurezza comporta il fatto che i pin diventino così esili da non trattenere più le piastre, o da potersi fratturare con risultati potenzialmente catastrofici.


Riguardo la scelta della catena: DID prospetta, per le catene O-Ring, una durata di circa 16.000 km; in caso di catene X-ring, una durata fra 24.000 e 32.000 km. La catena va lubrificata ogni 500 km e dopo utilizzo in condizioni umide o critiche. I punti di lubrificazione, come da guida DID, sono i seguenti:

Scelta del grasso

Infine, un’ultima considerazione: se utilizzate maxi-enduro o comunque affrontate anche fuoristrada, pur se leggerissimo (strade bianche, ecc.), rammentate che c’è possibilità che le vostre estese e articolatissime ricerche sul miglior grasso da moto poi abbiano tralasciato una questione: che spesso i grassi racing ad altissime prestazioni e che vincono le prove d’usura, siano poi i peggiori nemici dei tracciati polverosi. Hanno grande adesività e se a contatto con la polvere creano un composto devastante per la catena. Per questo, noi raccomandiamo per gli usi…pastorali grasso off-road non adesivo (p. es.: Motul C3), a costo di ridurre gli intervalli di lubrificazione catena.

 

Le immagini sono tratte da hondarebelforum.com (indicatore usura catena) e  dal Catalogo DID Chain USA 2018

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Contest Fotografico “Il Vero Pastore in Moto”

Regolamento del contest fotografico Facebook “Il vero Pastore in Moto”

Il contest fotografico “Il vero Pastore in Moto” (di seguito “Contest”) è promosso dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Pastori in Moto, C.F. 03729540926 con sede legale in Sardara (SU) –  in Via Varsavia 19 (di seguito “Pastori in Moto”).

Il Contest è disciplinato dal presente regolamento (di seguito anche solo “Regolamento”) che gli aspiranti partecipanti sono tenuti a consultare prima di partecipare.

1. Durata del Contest

Il Contest si svolgerà dall’8 aprile all’8 maggio 2019 sulla Pagina Facebook di Pastori in Moto

2. Modalità e requisiti di partecipazione al Contest

La partecipazione al Contest è libera e gratuita (salvo le eventuali ordinarie spese di collegamento a Internet necessarie ai fini della partecipazione stessa che saranno a carico di ciascun partecipante) e si svolgerà unicamente attraverso l’invio dello scatto attraverso la funzione Messenger di Facebook alla pagina di Pastori in Moto, che provvederà a pubblicarla nell’Album fotografico della pagina denominata “Il Vero Pastore in Moto – Contest Fotografico” (di seguito “Album”).

Per poter partecipare al Contest sarà necessario:

  • inviare una foto che cerchi di interpretare l’idea di mototurismo ruspante dei Pastori in Moto
  • che la foto non contenga altri marchi commerciali a esclusione di quello di Pastori in Moto, pena l’esclusione della stessa dal Contest.

È possibile, a discrezione del partecipante, aggiungere un titolo o una breve didascalia.

Si potrà partecipare con un solo scatto.

Possono partecipare al Contest tutte le persone fisiche maggiorenni che dispongono di un profilo Facebook. Le persone che non hanno ancora compiuto i 18 anni possono partecipare al Contest esclusivamente con l’autorizzazione dei genitori o del rappresentante legale.

3. Proclamazione vincitori e consegna premi

Al termine del periodo specificato all’articolo 1 del presente Regolamento, sarà proclamato vincitore l’autore dello scatto che avrà ricevuto più like alle ore 22.00 dell’8 maggio 2019. I like conteggiati come validi saranno solo quelli dati alla foto condivisa nell’Album sulla pagina di Pastori in Moto.

Il vincitore potrà partecipare gratuitamente alla seconda tappa del Maxi Enduro Trophy e una maglietta dei Pastori in Moto (valore totale economico: € 25.00)

La proclamazione del vincitore avverrà entro due giorni dalla data di chiusura del contest attraverso la pubblicazione della foto vincitrice sul profilo Facebook di Pastori in Moto. Il vincitore sarà contattato dallo staff di Pastori in Moto nei giorni successivi alla chiusura del Contest tramite la funzione Messenger di Facebook al fine di verificare la volontà di accettare o meno il relativo premio. L’accettazione del premio dovrà avvenire entro e non oltre 1 (un) giorno dalla notifica della vincita. In caso di rifiuto a ricevere il premio da parte del vincitore, verrà premiato il partecipante che, in base alle regole del presente Regolamento, si sia classificato immediatamente dopo il vincitore escluso.

Il vincitore del Contest non potrà contestare i premi assegnati, né richiedere il valore corrispondente in denaro o il cambio/sostituzione, per nessun motivo.

Il vincitore dovrà comunicare a Pastori in Moto i propri recapiti (nome e cognome, e-mail, recapito telefonico e indirizzo di spedizione) solo ed esclusivamente ai fini della consegna dei premi di cui al presente articolo.

In caso di accettazione e successiva mancata fruizione del premio per cause non imputabili all’Associazione, il premio si intenderà comunque assegnato. Il vincitore non avrà più nulla a pretendere. I premi verranno consegnati a mezzo posta o corriere direttamente all’indirizzo del vincitore. Poiché la consegna del Premio avviene tramite trasportatori/spedizionieri (corrieri, corrieri espressi o posta), nessuna responsabilità è imputabile all’Associazione in caso di consegna del premio, la cui confezione esterna sia stata evidentemente manomessa, rotta e/o rovinata. Pertanto s’invita il vincitore, o chi per lui è stato incaricato al ritiro del premio, prima della firma della bolla di consegna, a controllare accuratamente che la confezione del premio non rechi segni evidenti di manomissione, rottura o altro, tali da far presumere che il premio sia stato danneggiato in toto o in parte e/o sottratto totalmente o parzialmente. In caso di lecito dubbio, il vincitore ha facoltà di respingere il premio con motivazione scritta, oppure di ritirare il premio con riserva di verifica. Tale riserva deve essere indicata chiaramente sulla bolla di consegna. L’Associazione non si assume alcuna responsabilità in caso di mancato recapito dei premi dovuto all’indicazione di indirizzi o dati personali errati da parte del vincitore o per disguidi postali o in caso in cui si verifichino smarrimenti del tagliando, o gravi ritardi di consegna, a causa del servizio postale o logistico.

4. Diritti d’autore e utilizzo delle fotografie

Ogni partecipante al presente Contest cede a Pastori in Moto il diritto d’uso a titolo gratuito non esclusivo, senza limiti di tempo e spazio, delle fotografie scattate per le finalità di cui al presente Contest e caricate sul proprio profilo di Instagram o di Facebook. Pertanto i partecipanti autorizzano Pastori in Moto all’utilizzo e pubblicazione sui social, e/o su qualsiasi altro mezzo di diffusione, delle proprie fotografie scattate durante il Contest e condivisi sui predetti social. Ogni partecipante solleva l’Associazione da qualsiasi responsabilità, anche nei confronti di eventuali soggetti (anche minori) raffigurati nelle fotografie che, pertanto, dovranno rilasciare al medesimo partecipante il consenso all’utilizzo, pubblicazione e/o diffusione delle proprie immagini.
In ogni riutilizzo delle fotografie eseguito da parte dell’Associazione su Facebook, sarà citato l’autore con il proprio “nick name” utilizzato sul social o il proprio nome nel caso che l’autore stesso lo dichiari e ne faccia effettiva richiesta.
L’Associazione non sarà dunque responsabile per eventuali pretese e/o azioni di terzi tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo, richieste di risarcimento o lamentele per violazione di diritti d’autore e/o d’immagine e per danni relativi al contenuto delle fotografie.

5. Responsabilità e garanzie dei partecipanti

Partecipando al Contest gli autori delle foto dichiarano automaticamente, ad ogni effetto di legge che:
1. le foto caricate ai fini della partecipazione al Contest: (i) non contengono materiale osceno, esplicitamente sessuale, violento, offensivo diffamatorio; (ii) non contengono materiale discriminante per sesso, etnia e religione; e (iii) non contengono materiale politico;
2. è responsabilità di ogni partecipante assicurarsi che la pubblicazione delle fotografie non sollevi alcun tipo di controversia legale, per la quale l’Associazione è sollevata da qualsiasi responsabilità.
Inoltre, i partecipanti dichiarano e garantiscono di essere titolari esclusivi e legittimi di tutti i diritti di autore, di sfruttamento (anche economico) e di riproduzione dei contenuti delle fotografie caricate, manlevando e mantenendo indenne Pastori in Moto da qualsiasi pretesa e/o azione di terzi che dovesse subire in conseguenza della violazione di quanto dichiarato, ivi incluse eventuali spese legali anche di carattere stragiudiziale.

6. Accettazione del Regolamento

La partecipazione al Contest comporta per i partecipanti l’accettazione incondizionata e totale delle regole e delle clausole contenute nel presente Regolamento, senza limitazione alcuna.

7. Varie

Il presente Contest, non è in nessun modo sponsorizzato, amministrato o associato a Facebook né ad altro social network. Il social network è utilizzato unicamente come veicolo tecnico di comunicazione. Qualsiasi informazione fornita dai partecipanti non sarà gestita da Facebook ma da Pastori in Moto.
Facebook non potrà essere ritenuto responsabile in caso di problemi. Ciascuno dei partecipanti solleva Facebook da qualsiasi responsabilità inerente alla sua fotografia.
Il Contest di cui al presente Regolamento non è soggetto alla disciplina dei concorsi e delle manifestazioni a premio rientrando fra i casi di esclusione indicati all’articolo 6 del D.P.R. 26 ottobre 2001 n. 430.

8. Mezzi usati per la pubblicizzazione del Regolamento

Il Contest sarà pubblicizzato conformemente al presente Regolamento mediante comunicazioni a mezzo internet ed eventuali altri mezzi ritenuti idonei dall’Associazione.
Per ulteriori informazioni e/o chiarimenti in relazione al presente Contest, i partecipanti possono scrivere alla pagina Facebook di Pastori in Moto. Il Regolamento è pubblicato sul sito dell’Associazione: www.pastorinmoto.org/.

9. Modifiche al Regolamento

L’Associazione si riserva il diritto di modificare le condizioni e le regole del presente Regolamento in qualsiasi momento della sua durata, se necessario per ragioni legate al contenuto, commerciali o tecniche. Ogni cambiamento sarà pubblicato dall’Associazione sul proprio sito web: www.pastorinmoto.org e sulla pagina Facebook di Pastori in Moto.

10. Informativa trattamento dati personali dei vincitori – Regolamento Europeo 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche riguardo il trattamento dei dati personali (“GDPR”)

Come richiesto dal Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati Personali dell’Unione Europea (GDPR 2016/679, Articolo 13), prima di procedere al trattamento, gli aspiranti partecipanti sono informati che i dati personali conferiti ai fini della partecipazione al Contest sono oggetto di trattamento da parte dell’Associazione, sia in forma cartacea che elettronica, per le finalità di seguito indicate.

Titolare del trattamento – Titolare del Trattamento dei Dati Personali è l’Associazione Sportiva Dilettantistica “Pastori in Moto”, C.F. 03729540926 con sede legale in Sardara (SU) –  in Via Varsavia 19 . Tale soggetto potrà essere contattato per questioni inerenti il trattamento dei dati dell’Interessato, al seguente indirizzo e-mail: privacy@pastorinmoto.org.

Informazioni sul trattamento – I dati personali oggetto di trattamento vengono raccolti direttamente da parte di Pastori in Moto o da soggetti terzi da questa espressamente autorizzati, ovvero comunicati dall’Associazione a tali soggetti terzi per il perseguimento delle finalità di seguito descritte.
Finalità del Trattamento e Base Giuridica del Trattamento: Il trattamento dei dati personali conferiti avverrà in conformità alla vigente normativa in materia di Privacy. Pertanto, l’Associazione si impegna a trattarli secondo i principi di correttezza, liceità e trasparenza, nel rispetto delle finalità di seguito indicate, raccogliendoli nella misura necessaria ed esatta per il trattamento e consentendone l’utilizzo solo da parte di personale allo scopo autorizzato.
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Lo scopo principale del trattamento dei dati personali forniti dai vincitori è la consegna dei premi agli stessi.
Natura del trattamento: il trattamento dei dati personali, per la finalità di cui sopra è strettamente funzionale al perseguimento delle relative finalità e non è necessario alcun il preventivo e specifico consenso da parte dell’Interessato. Il conferimento dei dati è facoltativo, tuttavia, l’eventuale rifiuto a fornirli o la comunicazione errata di una delle informazioni necessarie determina l’impossibilità di poter partecipare al Contest.
Modalità di trattamento e Periodo di Conservazione dei dati: il trattamento dei dati personali sarà effettuato con strumenti manuali, informatici e telematici, anche automatizzati, secondo i principi di correttezza, liceità e trasparenza, in modo da garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati, nel rispetto di quanto previsto dalla vigente normativa. Il trattamento potrà essere altresì effettuato attraverso strumenti automatizzati atti a memorizzare, gestire o trasmettere i dati stessi e, comunque, sarà sempre eseguito nel rispetto della normativa di riferimento.
Il trattamento è realizzato per mezzo delle operazioni indicate all’art. 4, n. 2, del GDPR, cui si rimanda per ogni utile finalità. I dati personali saranno conservati per il tempo previsto dalla normativa applicabile o comunque per un periodo di tempo non superiore a quello necessario al conseguimento delle finalità sovra indicate.
Ambito di conoscibilità e comunicazione dei dati: i dati potranno essere comunicati a società terze fornitrici di servizi in qualità di autonomi Titolari e/o di Responsabili nonché a soggetti a cui la facoltà di accedere ai dati personali sia riconosciuta da disposizioni di legge, di regolamento, ovvero da ordini impartiti da Autorità a ciò legittimate dalla Legge.
I dati personali conferiti, qualora sia necessario per la finalità sopra descritta, saranno portati altresì a conoscenza dello staff di Pastori in Moto. L’elenco completo dei soggetti a cui i dati personali sono stati o potranno essere comunicati è a disposizione dell’Interessato, previa richiesta da effettuare tramite e-mail all’indirizzo privacy@pastorinmoto.org.
Trasferimento dei dati all’Estero: la gestione e la conservazione dei dati personali avverrà su server del Titolare e/o di società terze incaricate e debitamente nominate quali Responsabili Esterni del trattamento ubicati all’interno dell’Unione Europea. Il Titolare si riserva, tuttavia, di trasferire i dati personali verso un Paese Terzo sulla base delle decisioni di adeguatezza della Commissione Europea, ovvero sulla base delle adeguate garanzie previste dalla vigente normativa.

Diritti degli interessati: con riferimento ai dati trattati, l’Associazione garantisce all’Interessato la possibilità di esercizio dei diritti di cui agli Articoli 15, 16, 17, 18, 20, 21 del Regolamento, che conferiscono all’Utente la facoltà di:
• ottenere dal Titolare la conferma dell’esistenza di propri dati personali e, in tal caso, l’accesso agli stessi ed alle informazioni di cui all’Articolo 15 comma 1, tra cui avere conoscenza delle finalità del trattamento, delle categorie di dati personali in questione, dei destinatari o categorie di destinatari a cui i dati personali sono stati o saranno comunicati, in particolare se si tratta di destinatari situati in Paesi Terzi o Organizzazioni Internazionali e, quando possibile, il periodo di conservazione dei dati personali previsto oppure, se non è possibile, i criteri utilizzati per determinare tale periodo;
• ottenere dal Titolare la rettifica dei dati personali inesatti che lo riguardano senza ingiustificato ritardo, ai sensi dell’Articolo 16; tenuto conto delle finalità del trattamento, l’interessato ha il diritto di ottenere l’integrazione dei dati personali incompleti, anche fornendo una dichiarazione integrativa;
• ottenere dal Titolare la cancellazione dei dati personali che lo riguardano senza ingiustificato ritardo e il titolare del trattamento ha l’obbligo di cancellare senza ingiustificato ritardo i dati personali, se sussiste uno dei motivi indicati dal comma 1 dell’Articolo 17, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge;
• ottenere dal Titolare la limitazione del trattamento quando ricorre una delle ipotesi disciplinate dall’Articolo 18, comma 1;
• ottenere, ai sensi dell’Articolo 20, la portabilità del dato ossia ricevere in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da un dispositivo automatico, i dati personali che lo riguardano forniti a un Titolare del trattamento. L’Interessato ha altresì il diritto di trasmettere tali dati a un altro titolare del trattamento senza impedimenti da parte del primo Titolare cui li ha forniti qualora ricorrano le condizioni indicate dall’Articolo 20 comma 1, nonché il diritto di ottenere la trasmissione diretta da un titolare del trattamento all’altro, qualora tecnicamente fattibile;
• opporsi al trattamento, in tutto o in parte, ai sensi dell’Articolo 21. Qualora i dati personali siano trattati per finalità di marketing diretto, l’interessato ha il diritto di opporsi in qualsiasi momento al trattamento dei dati personali che lo riguardano effettuato per tali finalità, compresa la profilazione nella misura in cui sia connessa a tale marketing diretto.
L’esercizio dei diritti è possibile inoltrando una richiesta mediante posta raccomandata a Pastori in Moto A.S.D., C.F. 03729540926 con sede legale in Sardara (SU) –  in Via Varsavia 19 ovvero tramite e-mail all’indirizzo privacy@pastorinmoto.org.
Il Titolare del Trattamento si impegna a comunicare a ciascuno dei destinatari cui sono stati trasmessi i dati personali le eventuali rettifiche o cancellazioni o limitazioni del trattamento effettuate a norma dell’articolo 16, dell’articolo 17, paragrafo 1, e dell’articolo 18, salvo che ciò si riveli impossibile o implichi uno sforzo sproporzionato.
Si segnala, inoltre, che l’Interessato ha il diritto di revocare il consenso in qualsiasi momento senza pregiudicare la liceità del trattamento basato sul consenso prestato prima della revoca, ferme restando le conseguenze sovra indicate in merito ad un eventuale rifiuto a fornire tali dati personali ed ha il diritto di proporre un reclamo ad una Autorità di Controllo.
L’Associazione si impegna a rispondere alle richieste dell’interessato entro il termine di un mese, salvo caso di particolare complessità, per cui potrebbe impiegare al massimo tre mesi. In ogni caso, Pastori in Moto provvederà a dare evidenza all’interessato del motivo dell’attesa entro un mese dalla sua richiesta.
L’esito della richiesta sarà fornito all’Interessato per iscritto o su formato elettronico. Nel caso in cui l’Interessato chieda la rettifica, la cancellazione nonché la limitazione del trattamento, Pastori in Moto si impegna a comunicare gli esiti delle richieste ricevute a ciascuno dei destinatari dei suoi dati, salvo che ciò risulti impossibile o implichi uno sforzo sproporzionato.
L’Associazione precisa che potrà essere richiesto all’Interessato un contributo qualora le domande risultino manifestamente infondate, eccessive o ripetitive e che, a tal proposito, l’Associazione si doterà di un registro per tracciare le richieste di intervento.

Modifiche alla presente informativa: la presente Informativa potrà subire delle variazioni che verranno comunicate all’interessato. Si consiglia, quindi, di controllare regolarmente questa Informativa e di riferirsi alla versione più aggiornata.

La foto in copertina è di Stefano Ferrando 

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Uno di noi è in difficoltà

Quasi tutti sanno che il progetto Pastori in Moto ha questo nome perché battezzato da Nicola, giovane pastore transalpista che, insieme al fratello Samuele, manda avanti la propria piccola azienda zootecnica con tante difficoltà. Questo, malgrado un’innata passione e il grandissimo senso del sacrificio, con ritmi che per chi fa altre professioni, spesso pure è difficile immaginare.
E ciò nemmeno basta, perché allo stato attuale a un pastore servono pure grandi doti da amministratore ed imprenditore. Ebbene, questi sono per i pastori sardi giorni di forte difficoltà, perché il prezzo attuale del latte sta mettendo in ginocchio un intero comparto, la cui situazione si fa più critica giorno dopo giorno.
Da amici e compagni di filosofia motociclistica, ci teniamo a diffondere la richiesta d’aiuto di Nicola e di tanti pastori sardi.

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Ciao!

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