Curve del sulcis 2: Le sei foreste


Visita con noi il Parco naturale del Sulcis, ovvero il parco regionale più vasto in Sardegna!

Il parco del Sulcis comprende infatti ben sei foreste demaniali e una riserva naturale di proprietà del WWF Italia! Inoltre, la sua selvaggia macchia è probabilmente la più vasta in Europa nel suo genere, e ospita la più grande popolazione di cervo sardo al mondo, oltre a rari rapaci e vari endemismi botanici!

Attraversato il borgo agricolo di San Michele, costruito in seguito alla bonifica di un vecchio stagno,  attraversiamo Vallermosa. Vallermosa è sede di importanti siti archeologici nuragici: nel sito di Matzanni sono presenti tre pozzi sacri13 capanne, le rovine di un tempio punico e una lunga struttura muraria. Nel sito di Fanaris è invece presente un nuraghe di tipo complesso, costituito da una torre centrale integrata da ben otto torri fino a formare un bastione circondato da una muraglia dotata di cinque torri

Raggiungiamo quindi Siliqua, famosa per il Castello di Acquafredda. Superato il vicino Lago del Cixerri,  costeggiamo la diga dismessa di Sant’Antonio, utilizzata per alimentare la vicina Miniera di ferro di San Leone. Ancora pochi km, fino a raggiungere la prima tappa: la foresta di Gutturu Mannu.

La foresta di Gutturu Mannu prende il nome dalla sua stessa conformazione, essendo una grande gola scavata sui monti. Proseguiamo la strada, fino a raggiungere la foresta di Monte Nieddu, quindi le aree pic-nic di GambarussaIs Fanebas, ove è presente una sorgente, dei vasconi dove è possibile fare il bagno, e una bella cascata.

Ci riaddentriamo nella foresta, percorrendo una moltitudine di curve, fino a raggiungere la terza foresta demaniale, quella avente l’indice di boscosità più elevato: Pantaleo. Qui, potremo visitare il centro visite della foresta, posto laddove agli inizi del Novecento era stato realizzato un impianto di distillazione del legno di cui si conservano ancora i resti.

Lasciamo il centro Pantaleo transitando per la sorgente di Is Figueras, per arrivare alla quarta foresta, di Is Cannoneris. Da lì, un tortuoso e lungo sentiero, ci condurrà verso la quinta foresta, di Pixinamanna. Superato il rifugio S’Atra Sardigna, passiamo accanto all’avveniristico Parco Tecnologico della Sardegna, prima di raggiungere finalmente Santa Margherita di Pula e la sua spiaggia di granelli grigi con riflessi rosa.

Riprendiamo le moto, per attraversare Domus de Maria, e Teulada. Teulada potremo visitare l’imponente Torre del Budello, avente un’altezza di 12 metri e un diametro di ben 33 metri, e l’importante Nuraghe Sa Perdaia.

Procediamo quindi, senza quasi mai affrontare rettilinei, fino a raggiungere le Grotte di Is Zuddas, che si sviluppano per una lunghezza di quasi 1600 metri! Lasciate le grotte, attraversiamo Santadi, rinomata per la produzione del vino Carignano. A Santadi potremo anche visitare la tomba dei giganti di Barrancu Mannu, il Tempio nuragico di Su Benatzu, e l’insediamento fenicio-punico di Pani Loriga.

Da Santadi raggiungiamo quindi Villaperuccio, famosa per i numerosi menhir sparsi nel suo territorio, fra i quali il notevole menhir di Luxia Arrabiosa, alto quasi sei metri. Nelle campagne di Villaperuccio è perfino possibile trovare resti di attrezzi in ossidiana, probabilmente utilizzati per la caccia. Villaperuccio è inoltre celebre per le sue necropoli, di Montessu e di Marchianna. La necropoli prenuragica di Montessu è una fra le più vaste importanti di tutta la Sardegna, ed è ricavata in un anfiteatro naturale che integra circa quaranta domus de janas, di cui alcune riportano rilievi raffiguranti corna taurine, simboli concentrici, spirali.

Visitiamo quindi il paese di Nuxis, ove potremo anche visitare l’interessante pozzo sacro di Tattinu, fino a raggiungere l’ultima foresta, di Tamara-Tiriccu. All’interno della foresta è presente la cantina di Barisone, rifugio costruito da boscaioli toscani che un tempo tagliavano la legna utilizzata per le traversine ferroviarie. E’ anche presente un forno in pietra della stessa epoca. La foresta è attraversata da numerosi corsi d’acqua che regalano al visitatore immagini di rara bellezza.

Potrai visitare

  • La riserva naturale del WWF Italia, sul Monte Arcosu
  • Gli importanti siti archeologici di Matzanni e Fanaris, a Vallermosa
  • Il Castello di Acquafredda, a Siliqua
  • I vasconi e la sorgente di Is Fanebas, ove è possibile fare il bagno
  • L’impianto di distillazione del legno, a Pantaleo
  • L’avveniristico Parco Tecnologico della Sardegna
  • La Torre del Budello e il nuraghe Sa Perdaia, a Teulada
  • Le Grotte di Is Zuddas, che si sviluppano per quasi 1600 metri
  • La necropoli di Montessu Villaperuccio, fra le più importanti dell’isola
  • La cantina di Barisone, rifugio dei boscaioli toscani, nella foresta di Tamara-Tiriccu

Potrai assaggiare

  • La marmellata di pera camusina, frutto tipico di Vallermosa
  • Sa Tunda Teuladina, pane tipico di Teulada
  • La fregola con carne di capra e i ravioli con ripieno di caprinoTeulada

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Profilo Altimetrico

 Il percorso ha un dislivello di 940 m. Il 51% del percorso è in salita, il restante 49% in discesa.

Curve del sulcis 2: Le sei foreste

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