Le sei spiagge


Dove dormire

B&B S’abba ‘e Su Mare

Un tour estivo (…e non solo) per il mototurista che intende vivere un’estate indimenticabile fra le spiagge più celebri e frequentate dell’Isola.

Ami l’estate in stile Caraibi, fra acque cristalline,  sabbie bianche,  e giovani turisti (o turiste) che passeggiano lungo il bagnasciuga? Questo tour fa per te! I Pastori in Moto hanno concepito un tour giovanile ove affronteremo le strade più belle e divertenti in sella alle nostre moto fra spiagge mozzafiato, locali notturni e, come di consueto, saggiando la qualità della nostra cucina tipica.

Se poi preferiste un tour meno mondano, i Pastori in Moto potranno personalizzare il vostro tour al fine di condurvi lungo questo scorcio di Paradiso al centro del Mediterraneo, sia d’estate che d’inverno, quando le spiagge sono deserte ed è possibile godere di tutto loro splendore.

Dal punto di partenza, raggiungiamo il sud dell’Isola, costeggiandola fino ad arrivare presso una delle spiagge più famose: Tuerredda, in territorio di Teulada. La spiaggia di Tuerredda non necessita di presentazioni: già lungo la strada potremo ammirare la distesa di sabbia bianca, in perfetto stile caraibico! Lungo la spiaggia, accanto agli scogli, potremo ammirare un mare dal colore intenso, fra l’azzurro e il verde smeraldo, un fondale sabbioso e ricco di varietà faunistiche e, di fronte, l’isolotto di Tuerredda, raggiungibile in pochi minuti a nuoto o in pedalò. La spiaggia è riparata dal maestrale tipico della zona, ed è immersa in una fitta macchia mediterranea.

La seconda tappa non è meno affascinante: raggiungeremo infatti Is Arutas, posta sulla costa oristanese. Da Tuerredda, affronteremo quindi numerose curve, attraversando il territorio di Teulada fino a raggiungere l’altopiano di Terraseo. Da lì, ci inoltreremo nella regione del Sulcis-Iglesiente per poi raggiungere la piana del Campidano, affrontando solo tratti curvilinei,  fra bellezze naturalistiche e percorsi panoramici; opzionalmente potremo visitare le dune di Piscinas e Porto Pino. Superato Montevecchio, in territorio di Guspini, transitiamo su un suggestivo territorio di lunga tradizione mineraria, per poi costeggiare la catena montuosa ove si erge la famosa cresta vulcanica del Monte Arcuentu, che domina la Costa Verde. Raggiungiamo poi Marceddi, Arborea ed Oristano. Arrivati a Is Arutas, potremo ammirare la famosa sabbia formata da piccoli granelli di quarzo, che donano alla sabbia sfumature che vanno dal rosa al celeste ed il verde chiaro. L’acqua cristallina, che a secondo della luce varia dal celeste al verde, ha una trasparenza tale  da permettere di vedere il fondale fin dai primi metri. La spiaggia, facente parte dell’area marina protetta del Sinis è anche famosa per quanto ha da offrire agli appassionati di snorkeling.

La regione di Oristano offre inoltre notevoli aree archeologiche, oltre a un’ottima cucina tipica a base di pesce. Dopo il pranzo presso un ristorante selezionato dai Pastori, potremo concludere la giornata presso uno fra i numerosi locali notturni popolanti la zona.

Da Is Arutas, raggiungiamo poi S’Archittu, spiaggia famosa per l‘imponente arco, alto circa 9 metri, dal quale potremo anche tuffarci. Intraprendiamo quindi una fra le strade più battute dai motociclisti di tutto il mondo, verso la costa dei Grifoni (deve infatti il nome alle uniche due specie sarde di Grifoni abitanti nei promontori rocciosi della zona): iniziamo infatti il  famoso tratto Bosa-Alghero, 44 km di strada litoranea fra curve ad ampio e corto raggio, con la costante di una vista mozzafiato. Dalla strada potremo infatti apprezzare calette  ed insenature incontaminate, contornate da una fitta macchia mediterranea e da alti costoni rocciosi a picco sul mare.

Raggiungiamo quindi la famosa città di Alghero, per poi far rotta verso Stintino, alla spiaggia La Pelosa.

La spiaggia La Pelosa è un vero e proprio Paradiso, localizzato nel Golfo dell’Asinara. La Pelosa è una spiaggia unica: le sue acque sono considerate così incantevoli da non avere eguali in tutta l’Italia; è stata inoltre eletta la seconda spiaggia più bella d’Italia, prima in Sardegna e quarta in tutta Europa. La Pelosa presenta un colore dell’acqua turchese e una sabbia bianca fine, così fine da farla sembrare quasi tropicale che mediterranea. La collocazione geografica della spiaggia, posta nell’estremità più a Nord-Est di Capo Falcone, fa sì che le acque siano sempre calme anche in presenza di forte maestrale.  Di fronte alla spiaggia troveremo inoltre l’isolotto (chiamato, per l’appunto, della Pelosa) ove si erge maestosa una torre Aragonese del XVI secolo. L’isolotto è raggiungibile a piedi attraverso un guado naturale posto a Nord della spiaggia. Dalla spiaggia della Pelosa può anche scorgersi il Parco dell’Asinara, visitabile e ove è anche possibile pernottare . In alternativa, potremo raggiungere la zona più turistica di Stintino, fra locali e pasti a base di piatti tipici.

Torniamo quindi in sella alle nostre moto, per costeggiare le punte più a Nord della Sardegna, passando per Porto Torres, Castelsardo e Perfugas. A Perfugas potremo visitare una suggestiva foresta pietrificata ricca di tronchi fossilizzati. Da lì, raggiungiamo quindi il Monte Limbara, sfiorando la Gallura. Dalle atmosfere di mare, saggeremo la tipicità delle località montane, passando per Tempio Pausania, Luogosanto, Bassacutena e, ridiscendendo verso il mare, raggiungiamo Palau, a due passi dalla Costa Smeralda.  Da qui imbarcheremo le nostre moto per raggiungere la prossima meta, ovvero l’Arcipelago della Maddalena, un complesso di isole e isolotti di cui visiteremo le principali: La Maddalena e Caprera.

Le Isole si caratterizzano per la folta presenza di di spiagge e calette da sogno. A Caprera, visiteremo la rinomata Cala Coticcio, una fra le cale più belle di tutto l’arcipelago e meta di molti giovani e personaggi famosi. Cala Coticcio è caratterizzata da una sabbia molto bianca, un’acqua cristallina e da un contorno di sculture rocciose tondeggianti e rosee. La spiaggia è raggiungibile solamente via mare, tramite una piccola imbarcazione o via terra attraverso un breve trekking di circa 2 Km. In perfetto stile avventuriero, percorreremo quindi il trekking, che consente di apprezzare appieno le bellezze naturalistiche e il cui raggiungimento della meta regala una sensazione davvero indimenticabile.

Nell’arcipelago i ristoranti, le trattorie, i campeggi e i locali notturni sono numerosi.

Lasciamo quindi l’isola della Maddalena per dirigerci verso Olbia, dove poi, imboccando la strada statale 125, costeggeremo per circa due ore tutta la costa affrontando numerosi tornanti per immergendoci ancora una volta nei paesaggi di montagna. Continuiamo a salire di quota, fino a costeggiare il completo Altopiano del Golgo, posto a circa 400 metri d’altezza e a picco sul mare. Raggiungiamo quindi Baunei, dal quale raggiungere la sommità dell’altopiano, lontani dal centro abitato e immersi nella natura. Sull’altopiano sono presenti due rifugi, ove è possibile montare la propria tenda, affittarne una o affittare delle camere con la possibilità di sceglierne alcune davvero particolari. Inoltre, per chi ama degustare le specialità della zona non c’è località migliore: potremo infatti apprezzare le carni, il vino, i formaggi e tante altre specialità locali. Oltre ai servizi, sull’altopiano potremo raggiungere nuraghi, Pozzi Sacri di epoca nuragica, la chiesa di San Pietro e la voragine carsica di  Su Sterru, la più grande d’Europa. Tutte le mete sono facilmente raggiungibili, e visitabili, ad esempio, fra un trekking e l’altro. Lungo l’altopiano, cinghiali e asinelli golosi costituiranno una compagnia costante! Dall’altopiano, affrontiamo il trekking verso la famosa Cala Goloritzè

Cala Goloritzè è una delle cale più belle del Mediterraneo, divenuta monumento nazionale per le sue acque cristalline e la sua spiaggia dai piccoli sassolini bianchi. Meta sia di esperti freeclimber per la sua guglia (“Punta Goloritzè”, alta 143 m s.l.m.), sia di semplici passeggiatori per la sua facile raggiungibilità (il trekking dura circa un’ora, in totale discesa, e un’ora e mezzo al ritorno…in totale e ripida salita!).  La cala, ovviamente, è anche raggiungibile via mare.

Dopo aver respirato aria sana e aver percorso una lunga passeggiata immersi nella natura, ci avviamo verso l’ultima  meta del tour! Riprendiamo infatti le moto per ridiscendere a Baunei, volteggiando nuovamente lungo la strada statale 125, fra curve e tornanti, per arrivare a Villasimius.

Villasimius, al pari delle mete precedenti, non ha bisogno di presentazioni: è infatti conosciuta e ambita per via delle sue numerose località turistiche, i suoi locali notturni, le numerosissime spiagge, i giovani che le popolano. Presso Villasimius visitiamo Porto Giunco, nota anche per i molteplici spot pubblicitari che la raffigurano.

Porto Giunco vanta una sabbia bianca fine, con sfumature rosa, legate all’erosione delle rocce di granito rosa presenti sulla stessa spiaggia. L’acqua di Porto Giunco ha colore azzurro tenue, limpida e cristallina;  il fondale è basso per decine di metri, e la spiaggia si estende, ampia, per alcuni chilometri. Porto Giunco è infine considerata fra le dieci spiagge più belle d’Italia e regala quindi al tour una chiusura indimenticabile, insieme al desiderio di tornare presto in questa fantastica Isola.

Potrai visitare

  • La foresta pietrificata Perfugas
  • L’imponente arco sul mare di S’Archittu
  • La spiaggia di Tuerredda, presso Teulada
  • Is Arutas e la sua famosa sabbia simile a chicchi di riso
  • La spiaggia La Pelosa a Stintino
  • La meravigliosa Cala Coticcio nell’isola della Maddalena
  • La selvaggia Cala Goloritzè Baunei
  • La voragine carsica di Su Sterru
  • La spiaggia di Porto Giunco, presso Villasimius

Potrai assaggiare

  • The Panada with eels, with pasta, lard and small slices of marinated eel
  • Sa merca, dish made of mullet boiled and wrapped in a grass called zibba or salicornia
  • The Cassola of Castelsardo, soup with fish of the Asinara Gulf
  • The Vermentino of Sardinia

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Profilo Altimetrico

 Il percorso ha un dislivello di 1162 m. Il 49% del percorso è in salita, il restante 51% in discesa.

Le sei spiagge

Distanza - Distance (Km)
Altitudine - Altitude (m)
Durata - Duration (giorni - days)

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