Il Mare e le Torri Costiere del Sinis


Il Sinis è un territorio che non ha nulla da invidiare ad altre zone più celebri dell’Isola: potremo infatti visitarvi alcune delle spiagge più incantevoli della regione, aventi il vantaggio di conservare un limitato o talvolta scarso affollamento. Nonostante il rilievo mediatico legato ai ritrovamenti dei Giganti di Monte Prama, trascorreremo giornate rilassanti,  lontane dal turismo di massa, su località insospettabilmente meravigliose.
Il tour proposto si articola verso nord, costeggiando quasi interamente tutta la costa oristanese. Il tema principale abbraccerà le torri costiere: visiteremo le più importanti, come la torre Spagnola di San Giovanni di Sinis, dominante l’intera penisola di  Capo San Marco e sovrastante l’abitato di Tharros. Fra una torre e l’altra, potremo ammirare le spiagge del Sinis, alcune facilmente raggiungibili, altre un po’ più anguste o addirittura raggiungibili solo a piedi.
Affronteremo spesso e volentieri strade sterrate o sabbiose, e lungo il tragitto incontreremo molteplici siti archeologici: alcuni di essi rappresenteranno una novità perfino per un mototurista sardo!

Prima meta del tour sarà Torre Grande, ove troveremo una fra le torri faro meglio conservate in Sardegna. La torre risale al 1639 ed è la più grande della Sardegna; nasce infatti come “torre de armas”, atta alla difesa pesante. Potremo decidere se visitarla, oppure ammirarla solo dall’esterno, per poi continuare per il tour verso Cabras, territorio dove sono stati rinvenuti i famosi Giganti di Monti Prama.

A Cabras incontreremo la Torre Aragonese di Su Pottu, posta a difesa dello Stagno di Cabras. La torre si trova in ottimo stato conservativo; inoltre, è aperta, e da essa si può ammirare tutta l’area archeologica del villaggio prenuragico di Cuccuru Is Arrius dove sono state rinvenute capanne del neolitico medio, la necropoli a Domus de Janas e un tempio a pozzo di epoca nuragica. Qui una breve sosta è d’obbligo; scattate due foto saltiamo in sella e ci dirigiamo in direzione San Giovanni di Sinis, passando per San Salvatore.

San Salvatore, borgo avente caratteristiche affini ai paesaggi Messicani,  è divenuto famoso fra gli anni sessanta e settanta, poiché scelto come set per molteplici film western all’italiana.  A San Salvatore è anche presente l’omonima chiesa costruita su un tempio ipogeico di notevole interesse, poiché luogo di culto di differenti religioni; è stata infatti luogo di culto nuragico, quindi tempio per le divinità Romane: al suo interno si trovano infatti numerosi graffiti raffiguranti scene di vita quotidiana di epoca Romana, iscrizioni in Arabo che invocano Allah e altre iscrizioni in lingua Greca.

Arrivati a San Giovanni di Sinis, avremo molteplici opzioni. L’area è ricca di storia: potremo infatti visitare l’area archeologica di Tharros, o percorrere una piacevole passeggiata verso il faro di Capo San Marco; potremo ancora visitare la chiesa bizantina di San Giovanni  oppure visitare l’omonima torre costiera di San Giovanni  e la vecchia torre di Capo San Marco.

Iniziamo quindi un percorso accanto alla costa, percorrendo in gran parte strade bianche e qualche breve tratto sabbioso di facile entità. Procediamo in direzione della cava “La Sala da Ballo” e, in poco tempo, raggiungiamo la spiaggia di Funtana Meiga, quindi la spiaggia di Seu. Da lì, entriamo nell’ Oasi gestita dal WWF dove, parcheggiate le moto, intraprendiamo una breve passeggiata in mezzo ad un paesaggio incontaminato fino a raggiungere la Torre di Seu, posta su una scogliera a picco sul mare. Da qui, potremo inoltre visitare la spiaggia del relitto, per un bagno refrigerante accanto al relitto di una vecchia imbarcazione a vapore. Una parte dell’imbarcazione si trova sulla spiaggia, un’altra, poco distante, spunta dall’acqua ed è meta di appassionati di snorkeling e di immersioni.

Tornati alle moto proseguiamo verso le spiagge di Maimoni, Su Crastu Biancu e la bellissima Is Arutas dove potremo ammirare la famosa sabbia formata da piccoli granelli di quarzo, che donano alla sabbia sfumature che vanno dal rosa al celeste ed il verde chiaro. L’acqua cristallina, che a secondo della luce varia dal celeste al verde, ha una trasparenza tale  da permettere di vedere il fondale fin dai primi metri.

Il tour prosegue ancora lungo la costa, questa volta per un lungo tratto senza soste respirando i profumi della macchia mediterranea e godendosi il panorama costiero fino alla spiaggia di S’Arena Scoada, e di Putzu Idu dalla quale potremo visitare l’Isola Mal di Ventre oppure proseguire verso la spiaggia di Mandriola costeggiando lo stagno di Salina Manna.  

Raggiungiamo quindi il promontorio di Capo Mannu, area posta più a nord di tutta la penisola del Sinis e nota agli  appassionati di surf, windsurf, e kitesurf di tutto il mondo, nonché meta fra le più ambite d’Europa per la pratica dei suddetti sport. Da diversi anni, Capo Mannu ospita l’evento Capo del Capo, competizione surfistica a livello internazionale: il vento qua non manca!

Oltrepassato il faro di Capo Mannu, costeggiamo la scogliera fino a raggiungere la torre di Sa Mesa Longa che si affaccia sull’omonima spiaggia attraverso una scogliera a picco sul mare. Poco distante, potremo anche visitare la colonia felina di Su Pallosu o proseguire verso l’ultima torre, Torre Scau ‘e Sai, confinante con la spiaggia di Is Benas ove si concluderà il tour. 

Potrai Visitare

  • Il Museo Archeologico Giovanni Marongiu
  • I Giganti di Monte Prama
  • Il villaggio di San Salvatore e il suo Tempio Ipogeico
  • La chiesa di San Giovanni di Sinis
  • Le rovine di Tharros
  • Le meravigliose spiagge del Sinis (Is Arutas – S. Giovanni – Seu – Maimoni – Mariermi – Is Arenas, altro)
  • La cava Nuragica “SHA’AR HA BA’AL”, ovvero la Sala da Ballo
  • Il Relitto di Seu
  • Le molteplici torri costiere
  • L’isola di Mal di Ventre
  • Tanto altro ancora!

Potrai Assaggiare

  • Sa mreka, cibo conservato con il sale, pietanza di origine antichissima
  • Su Pisci Affumiau, pesce affumicato
  • S’anguidda incassata. pietanza invernale con qualità di anguilla sottile e magra
  • S’anguidda Arrostia (arrosto) oppure Fritta o anche a Cassoa
  • Sa Buttariga, sacca ovarica di muggine di almeno 15 cm di lunghezza
  • Is Biddius cun bagna, ombelichi di muggine, lembi di muscolo addominale di muggine che si estraggono con la sacca delle ovaie
  • Sa Burrida, piatto povero preparato una volta con pesci ritenuti di poco pregio come la razza e il gattuccio marino
  • Is Cadireddas, gamberi
  • Sa Cocciua pintada , fregola di arselle
  • Molteplici tipi di pesce arrosto

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Profilo Altimetrico

Il percorso ha un dislivello di 165 m. Il 52% del percorso è in salita, il restante 48% in discesa.

Il Mare e le Torri Costiere del Sinis

Distanza - Distance (Km)
Altitudine - Altitude (m)
Durata - Duration (giorni-days)

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