Sardegna Nuragica


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Albergo Castellinaria

Un salto nel passato  alla scoperta delle antiche radici sarde, fra le più belle ed importanti costruzioni megalitiche sulla quale funzione si discute da almeno cinque secoli: i nuraghe, le statue di bronzo, i  dolmen, i menhir, le domus de janas, le statue dei Giganti, e i templi dell’acqua sacra  saranno protagonisti del nostro viaggio lungo quattro giorni.

Ogni percorso previsto nel tracciato è stato, come di consueto, scelto accuratamente al fine di garantire un’esperienza mototuristica unica, avventurosa e indimenticabile!

Il tour prevede di norma partenza da Cagliari oppure da Olbia. In caso di avvio da Cagliari, iniziamo il tour attraversando la bella Cagliari per raggiungere Dolianova attraversando la pianura del Campidano e transitando ai piedi del Monte Serpeddi.Lasciamo quindi il Campidano per entrare nel territorio del Gerrei, caratterizzato da un paesaggio più desolato: è infatti uno dei territori meno popolati dell’Isola. Ci avventuriamo dopo poco su una zona ricca di montagne, colline e vaste aree boschive: ci troviamo in prossimità di Pranu Sanguni, l’Altopiano del Sangue, che deve il nome alla vegetazione che nel periodo primaverile colora il paesaggio di rosso. Seguiamo poi le indicazioni per San Nicolò Gerrei, Silius, e Goni ove sarà obbligo far tappa al parco archeologico di Pranu Muttedu, la Stonehenge di Sardegna nonché uno fra i siti archeologici più importanti e suggestivi dell’isola: vanta oltre 60 menhir e megaliti ed è inoltre caratterizzato per la più alta concentrazione di aree funerarie del Neolitico in Sardegna. Poco più avanti, potremo visitare il nuraghe Goni, visibile anche dalla strada.

Ci dirigiamo quindi verso Escalaplano, raggiungendo il sito archeologico di Funtana Croberta, pozzo sacro risalente al 1200 a.C.. Attraversata Escalaplano, raggiungiamo il nuraghe Arrubiu, risalente al 1500 a.C. ed unico nuraghe pentalobato presente sull’Isola. Il nuraghe è dotato di diverse cinta murarie arrivando a ben 21 torri complessive ed una superficie di 5000 metri quadri.

Attraversiamo quindi Orroli per raggiungere il santuario nuragico  di Santa Vittoria, sulla giara di Serri fra le regioni della Trexenta e del Sarcidano. Quindi, nuovamente in moto, a pochi km dal paese di Gergei facciamo tappa a Barumini per visitare il famoso nuraghe Su Nuraxi, il più conosciuto fra i tanti presenti sull’Isola. Il nuraghe di Barumini è annoverato dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità per via della sua bellezza ed importanza. Costeggiamo poi la famosa Giara di Gesturi (se vorrai visitarla, dà un’occhiata al tour dedicato!), quindi i paesi di Nuragus, Genoni, ed Escovedu.

Ci troviamo ormai a Pau, sul monte Arci, ove visiteremo il museo dell’ossidiana per apprendere l’importanza della suddetta materia prima in epoca Nuragica. Terminata la visita, scaleremo il monte Arci, noto anche come la montagna di pietra per via delle sue tre vette basaltiche: Sa Trebina Longa (812 m), Sa Trebina Lada (795 m) e Su Corongiu de Sizoa (463 m). Attraversato il Parco Naturale ed affrontati alcuni tratti di semplice sterrato, ci ritroveremo nuovamente sulla pianura del Campidano, presso Oristano.

Da Oristano raggiungiamo Cabras, per visitare il museo archeologico “Giovanni Marongiu” dove ammirare i bellissimi Giganti di Monte Prama, imponenti sculture nuragiche alte circa due metri e oggetto di intense discussioni fra esperti d’archeologia. Potremo inoltre visitare, opzionalmente, la località Monte Prama, laddove sono state rinvenute le suddette statue.

Lasciamo poi Cabras per raggiungere Tramatza, Bauladu, Paulilatino ed infine Abbasanta, paese che vanta uno fra i più importanti nuraghi per dimensioni e stato di conservazione: il Nuraghe Losa, poco distante dal famoso pozzo sacro di Santa Cristina (se vorrai visitarlo, visiona il tour dedicato).

Attraversiamo ancora Santu Lussurgiu, e la sua meravigliosa località di San Leonardo de Siete Fuentes fino a raggiungere Cuglieri, Tresnuraghes ed infine Bosa dove opzionalmente potremo pernottare. Da Bosa raggiungiamo Suni e, da lì, attraversando paesaggi desolati incontriamo solitario il nuraghe Nuraddeo e le Domus de janas Chirisconis. Tappa quindi a Pozzomaggiore,  quindi a Cossoine dove potremo visitare Sa Ucca e Mammuscone, voragine in antichità utilizzata, secondo una leggenda, per la pratica del geronticidio.

Da Pozzomaggiore raggiungiamo Torralba per visitare il nuraghe Santu Antine. Poco distante sarà opzionalmente visitabile il Nuraghe Oes. Da lì, passando ai piedi della Foresta di Burgos, fra paesaggi di montagna visiteremo il Dolmen Sa Coveccada, monumento archeologico situato nell’ampio tavolato trachitico del Meilogu, regione storico-geografica della Sardegna poco distante dal comune di Mores. Il dolmen di Sa Coveccada è considerato uno tra i più importanti al mondo sia per le dimensioni notevoli, sia perché considerato elemento importante nell’evoluzione delle architetture sepolcrali della Sardegna prenuragica. Al di fuori dell’isola, si possono trovare raffronti del dolmen Sa Coveccada con i dolmen della necropoli di Ala Safat in Cisgiordania e con quello di Coste-Rouge Héraulte in Francia (Wikipedia).

Superata Mores, prendiamo le indicazioni per Thiesi; costeggiato il lago Bidighinzu raggiungiamo Ittiri, Uri e il complesso nuragico di Monte Baranta in territorio di Olmedo, nella subregione della Nurra. Tale sito è poco conosciuto ma riveste grande importanza: risale infatti all’Età del Rame e al suo interno possiamo trovare due torri-recinto, una muraglia megalitica che varia dai 4,5 metri di larghezza fino ad arrivare a 6,5 metri, il nuraghe Su Casteddu ed infine una zona sacra con annesso villaggio.

Ci avviamo ancora verso Sassari e, da lì, faremo sosta al parco archeologico del Monte D’Accoddi, importante sito risalente all’epoca prenuragica considerato unico in tutto il bacino del Mediterraneo.

Ci avviamo all’ultima parte del tour, procedendo lungo la costa nord per raggiungere Sorso e Castelsardo,  dove sosteremo per un pranzo in qualche ristorante con terrazza vista mare ove gustare dell’ottimo pesce appena pescato.

Poco distante, visiteremo la Roccia dell’Elefante, per poi proseguire verso Sedini volteggiando fra innumerevoli curve verso il Monte Limbara (1.362 m), presso Tempio Pausania. A Tempio visiteremo il notevole nuraghe Majori, a poca distanza dal centro abitato. Il nuraghe presenta una struttura a monotorre ed è costruito interamente in granito.

Proseguiamo attraverso la montagna tra foreste, curve e paesaggi mozzafiato per arrivare a  Luras, Sant’Antonio di Gallura e al lago del Liscia. Ci avviamo verso Arzachena, ove visiteremo la famosa tomba dei giganti di Li Lolghi, una tra le più belle ed elogiate della Sardegna. La tomba è lunga circa 27 metri, ed è composta da 15 lastroni in granito infissi verticalmente a semicerchio con al centro un’accuratissima stele centinata. Poco distante, opzionalmente, potremo visitare il nuraghe La Prisgiona. Da Arzachena raggiungiamo la famosa SS125, per arrivare a Olbia, laddove si concluderà il tour, come di consueto incentrato sui sapori, la storia e la tradizione sarda.  

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Profilo Altimetrico

Il percorso ha un dislivello di 691 m. Il 57% del percorso è in salita, il restante 43% in discesa.

Tour Nuragico

Distanza - Distance (Km)
Altitudine - Altitude (m)
Durata - Duration (giorni - days)

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